|
|
|
|
COMUNICATI STAMPA Bonus bebè: beffa
per i bimbi stranieri, figuraccia per l'Italia. Com’è noto, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha recentemente scritto a circa 600 mila bambini nati nel 2005 per augurare loro una vita lunga e felice, e per informare i genitori di recarsi ad un ufficio postale per ritirare la somma di 1000 € che la finanziaria 2006 mette a disposizione di tutti i nati nell’arco dello scorso anno. La lettera è arrivata anche ai genitori stranieri di bambini nati in Italia che, però, nel recarsi presso gli uffici interessati, si sono sentiti rispondere che la stessa legge finanziaria, all’art. 1 commi 331-332-333, specifica che la somma spetta “ad ogni bambino, purché cittadino italiano ovvero comunitario”. Disposizione in netto contrasto con l’art. 2, comma 3 del Testo Unico sull’immigrazione secondo il quale “la Repubblica italiana…garantisce a tutti i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti nel suo territorio e alle loro famiglie parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani”. Basterebbe solo questo ad amareggiare le centinaia di migliaia di genitori stranieri residenti, regolarmente, in Italia, che lavorano e pagano le tasse, ed il cui figlio nato nel nostro Paese, non solo non gode del principio di jus solis (cioè il diritto alla cittadinanza del Paese in cui è nato, principio garantito in moltissimi Paesi civili nel mondo), ma vengono apertamente discriminati rispetto al trattamento riservato ai bambini italiani (forse perché i genitori non votano…) Ora, dopo il danno anche la beffa di una
iniziativa a carattere squisitamente elettorale che non si è preoccupata
di fare distinzioni tra il luogo di nascita, non per principio di
solidarietà ed uguaglianza, ma per semplice disattenzione o, peggio,
noncuranza. Roma, 2 febbraio 2006
BONUS BEBE': LOY (UIL), FIGURACCIA PER L'ITALIA (AGI) - Roma, 2 feb - Il bonus bebe' rappresenta "una beffa per i bimbi stranieri e una figuraccia per l'Italia". Lo rileva Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil ricordando come "il presidente del consiglio Berlusconi ha recentemente scritto a circa 600 mila bambini nati nel 2005 per augurare loro una vita lunga e felice, e per informare i genitori di recarsi ad un ufficio postale per ritirare la somma di 1000 euro che la finanziaria 2006 mette a disposizione di tutti i nati lo scorso anno". Solo che la lettera e' arrivata anche ai genitori stranieri di bambini nati in Italia che, pero' - sottolinea Loy, "nel recarsi presso gli uffici interessati, si sono sentiti rispondere che la stessa legge finanziaria specifica che la somma spetta 'ad ogni bambino, purche' cittadino italiano ovvero comunitario'". Per la Uil si tratta di "una disposizione in netto contrasto con l'art. 2, comma 3 del Testo Unico sull'immigrazione secondo il quale 'la Repubblica italiana...garantisce a tutti i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti nel suo territorio e alle loro famiglie parita' di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani'". Basterebbe solo questo "ad amareggiare le centinaia di migliaia di genitori stranieri residenti, regolarmente, in Italia, che lavorano e pagano le tasse ma vengono apertamente discriminati rispetto al trattamento riservato ai bambini italiani". Per Loy "dopo il danno anche la beffa di una iniziativa a carattere squisitamente elettorale che non si e' preoccupata di fare distinzioni tra il luogo di nascita, non per principio di solidarieta' e uguaglianza, ma per semplice disattenzione o, peggio, noncuranza. A questo punto - conclude - non c'e' altra strada che porre rapidamente rimedio a questo 'errore' con un provvedimento legislativo che le Camere potrebbero approvare in pochi minuti". (AGI) |
|