Il 27 marzo 2007 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 sul diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. Secondo il nuovo dispositivo, a partire dal prossimo 11 aprile, i cittadini degli stati membri della UE potranno rimanere fino a tre mesi con il semplice possesso di un documento d’identità valido per l’espatrio. Oltre quel limite, basterà l’iscrizione all’anagrafe.
Roma, 29 marzo 2207 – Non più permesso o carta di soggiorno per i cittadini comunitari: dall'11 aprile chiunque provenga da uno stato membro della UE e voglia vivere in Italia, potrà farlo liberamente fino a tre mesi. Oltre questo limite dovrà solo iscriversio all’anagrafe della città dove ha scelto di risiedere.
È questa una delle novità principali introdotte dal decreto legislativo 30/2007, che dà attuazione a una direttiva europea sul "diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri". Pubblicato il 27 marzo u.s. sulla Gazzetta ufficiale, il decreto entrerà in vigore l’11 aprile.
Secondo la nuova legge, i cittadini dell'Unione possono soggiornare in Italia fino a tre mesi senza alcuna condizione o formalità, "salvo il possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio rilasciato dal loro Paese". Lo stesso diritto è esteso ai loro familiari extraue, purchè abbiano un passaporto valido e siano arrivati in Italia con un regolare visto d'ingresso.
Per un periodo superiore ai tre mesi possono invece soggiornare i lavoratori autonomi o subordinati, gli studenti e chiunque abbia risorse sufficienti per non pesare sull'assistenza sociale e un' assicurazione sanitaria. Anche in questo caso il diritto di soggiorno è esteso ai familiari.
Chi si trova in queste condizioni dovrà chiedere al Comune l'iscrizione all'anagrafe, allegando i documenti che attestano il suo diritto a soggiornare per più di tre mesi in Italia. Al momento della richiesta, gli verrà rilasciata una ricevuta con i suoi dati, il domicilio e la data di presentazione della domanda. Questo documento, di fatto, sostituirà la vecchia carta di soggiorno per cittadini Ue, che con questa nuova legge viene abolita.
Il cittadino dell'Unione europea che ha soggiornato legalmente e in via continuativa per cinque anni in Italia conquista il diritto al soggiorno permanente. La continuità del soggiorno non è comunque interrotta da assenze inferiori ai sei mesi l'anno o di durata superiore se dovute a obblighi militari oppure fino a dodici mesi consecutivi per motivi rilevanti (gravidanza e maternità, malattia, studio, distacco per motivi di lavoro).
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