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'Primo Marzo 2010', immigrati in sciopero per diritti e contro razzismo

Manifestazione 1 marzo 2010

La prima iniziativa nazionale in Italia nata su Facebook e aperta agli italiani. Oltre 60 comitati spontanei e manifestazioni in tutta Italia. Adesioni da associazioni, sindacati e partiti.

Roma, 1 marzo 2010 (Labitalia) - Far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della società. E dire basta a razzismo e xenofobia. Con questi obiettivi di fondo, il movimento 'Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi', nato dalla società civile, e su Facebook, appena due mesi fa, ha promosso per oggi, 1° marzo, il primo sciopero nazionale dei migranti in Italia. Il movimento, come spiegano gli organizzatori, "nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli". "Si collega e si ispira - aggiungono - a 'La journée sans immigrés: 24h sans nous', il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1° marzo 2010".

"Il nostro obiettivo - dice a LABITALIA Stefania Ragusa, giornalista e presidente del Coordinamento del movimento che conta più di 60 comitati in tutta Italia - è stato fin dall'inizio quello di mobilitare e sensibilizzare, con tutti i mezzi possibili, sul rispetto dei diritti dei migranti, un tema che riguarda tutti, anche noi italiani. E fino a questo momento il nostro obiettivo l'abbiamo raggiunto, perché abbiamo creato dibattito su questi temi e poi abbiamo ricevuto l'adesione del coordinamento 'Migranti', la realtà più importante in Italia, e di tantissimi tra associazioni, partiti, comuni ed enti".

Da Legambiente all'Arci, da Amnstey International a Emergency, saranno, quindi, diverse le realtà che oggi contribuiranno a tingere di giallo, il colore 'ufficiale' dell'iniziativa, le oltre 60 città in cui sono previste manifestazioni. Alle 18,30, infatti, è in programma il lancio in aria di palloncini gialli biodegradabili. Gli organizzatori hanno scelto il giallo "perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare".

Nella Capitale, la manifestazione prevede alle 17 il corteo delle reti antirazziste che si snoderà da Porta Maggiore, passando da piazza Vittorio Emanuele, Santa Maria Maggiore e piazza Esquilino. A questo punto il comitato migranti si unirà al corteo e tutti confluiranno in piazza Vittorio Emanuele, dove alle 18 si aprirà la manifestazione indetta dal comitato 'Primo marzo'. Sono previsti concerti, con l'esibizione dell'Orchestra multi etnica di Piazza Vittorio e una serie di interventi.

A Milano il ritrovo è fissato alle 9,30 fuori da Palazzo Marino; il corteo farà un giro attorno al municipio milanese: momento di dibattito con al centro i temi e i problemi del lavoro. Alle 13 verranno esposti tre grandi striscioni gialli in altrettanti luoghi significativi per la vita degli immigrati a Milano: la questura ('Permesso di soggiorno per tutti. Tempi di rinnovo più rapidi'), il tribunale ('Migrare non è reato') e via Corelli ('Basta silenzi. Chiudiamo i centri di identificazione ed espulsione'). Nel pomeriggio, raduno in piazza Duomo dalle 17,30, dove si terranno lezioni di lingue straniere in italiano e per gli italiani, seguito dal lancio dei palloncini alle 18,30. Poi, partenza del corteo in direzione di piazza Castello, alle 19: microfono aperto con una serie di interventi e chiusura con musica da vivo.

Manifestazioni sono previste, tra le altre città, anche a Palermo, Genova, Brescia, Napoli, Siracusa, Catania, Perugia, Bologna, Bergamo, Trento, Bari, Bolzano, Oristano, Venezia, Trieste, Taranto e Reggio Calabria. E l'impegno del xoordinamento del 'Primo Marzo 2010' non si concluderà con la giornata di domani. "Noi - annuncia Ragusa - andremo avanti anche nei prossimi mesi cercando di raggiungere obiettivi più concreti, più politici, per portare avanti i diritti dei migranti".

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