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| UIL Giovani |
INTERVENTI I giovani e la politica Le generazioni di oggi devono lottare ogni giorno contro diversi fattori che rendono sempre più difficili le loro condizioni sociali. Si nota un accentuato disagio tra i giovani, che purtroppo stenta a scomparire per un semplice motivo: manca una classe politica dirigente capace ed affidabile. Le istituzioni appaiono ai giovani distanti ed incapaci di risolvere i problemi, tutto questo porta ad una triste e drammatica decisione: il distaccamento dalla vita politica quotidiana. I giovani non hanno più fiducia nella politica e nelle istituzioni, perché negli ultimi anni hanno ricevuto da chi ci ha governato solo incertezze e precariato. Hanno rinunciato a credere negli ideali, quegli ideali che hanno accompagnato le generazioni precedenti e che hanno portato ad avere fiducia in loro stessi, si sono ormai abituati ad utilizzare di frequente luoghi comuni del tipo “i politici sono tutti ladri e corrotti” vedendo la politica come una cosa che non gli appartiene e che non va vissuta attivamente. Molti si ricordano dei giovani solo durante le campagne elettorali, è naturale che un bel po’ di consensi fanno comodo, aiutano a raggiungere gli obiettivi ma, i partiti non suscitano tra loro alcuna passione e provocano solo insofferenza per la lentezza dei tempi. La politica non si occupa di quello che pensano e la distanza che li divide continua a crescere. La politica giovanile è poi praticamente inesistente, i giovani che hanno degli ideali politici sono pochi al giorno d’oggi e non vengono spronati affatto, la vivono come un qualcosa di lontano, inarrivabile e che non gli appartiene, d’altro canto i politici non fanno nulla per incentivare la loro partecipazione, pochi sono i leader di partito che ascoltano proposte. Una cosa che accomuna tutti i giovani, qualsiasi sia il ceto sociale dal quale provengano, è la sensibilità con la quale avvertono tutti i difetti della nostra società; ad esempio si continua a vivere in famiglia molto più a lungo, perché non si ha la certezza di un lavoro stabile e, di conseguenza, si vede in un futuro sempre più lontano l’inserimento nel vero mondo del lavoro, quello fatto di diritti e doveri. Queste incertezze sul proprio futuro, l’impossibilità di considerarlo davvero come il tempo in cui si realizzerà il loro desiderio di indipendenza, li portano a essere rinunciatari rispetto all’impegno necessario, per realizzare la crescita di una società che sembra non attenderli. Proprio questa è una delle ragioni per la quale i giovani d’oggi non cercano più nei partiti risposte ideologiche e non guardano più come i loro padri ai leader della politica come bandiere dietro la quale militare ma, chiedono una visione nella quale credere, un modello nel quale identificarsi e si aspettano risposte concrete insieme a proposte che parlino di certezze. Le promesse non mantenute, gli scandali, l’opportunismo, i giochi di potere, queste sono le ragioni per la quale regna lo scetticismo tra le nuove generazioni che sono diventate il soggetto escluso da una politica e una cultura nate e cresciute in un mondo parallelo all’universo giovanile. Da alcuni recenti sondaggi emerge questo diffuso disinteresse alla vita politica: il 69% dei 1000 giovani intervistati ha un opinione negativa del mondo politico italiano e c’è una percentuale altissima di indifferenza, diffidenza, rabbia e addirittura noia quando si pensa alla politica e sono poco intendi a seguirne le vicende. Tra i problemi più gravi che caratterizzano la nostra società il 52% ha risposto la guerra, il 43% la disoccupazione e a seguire terrorismo e mancanza di valori. Il 37% dei giovani intervistati si ritiene interessato alle informazioni che arrivano dalla politica ma, una percentuale superiore al 45% non si informa affatto. Da ciò dobbiamo capire che bisogna ridare fiducia ad una generazione che fa fatica ad affacciarsi in questa società. Bisogna eliminare questo pessimismo ascoltando le loro ragioni e dare loro il modo di esprimersi e ridandogli quelle certezze che danno la forza di continuare a credere nella politica. C’è bisogno di una svolta, solo così si potrà contare sull’appoggio dei giovani e solo così si potrà dare alle nuove generazioni la speranza di un futuro migliore, perché i giovani hanno bisogno della politica ma anche la politica ha bisogno di tutti i giovani. Il Resp. Uil Giovani Calabria, Alessandro Calabrese |