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Luglio 2011 - Mentre nel Paese, in questi giorni, si discutono i provvedimenti della manovra economica di stabilità finanziaria, come UIL continuiamo a monitorare l’attuazione del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013, su quanto e come si spendono le risorse dei Fondi Strutturali Europei a disposizione per tale periodo. Lo facciamo con il VI° monitoraggio UIL, aggiornato al 31 Maggio 2011, data questa, che rappresenta la prima scadenza individuata dal documento del Comitato Nazionale per l’attuazione del Quadro Strategico Nazionale, inerente il processo di riprogrammazione e accelerazione di spesa.
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Aprile 2011 - L’attuale contesto economico e finanziario contrassegnato da una situazione nazionale e internazionale alquanto difficile, impone scelte che mirino sì al contenimento della spesa pubblica, in un ottica di riduzione del debito ma, al contempo impongono politiche che non deprimano la lenta ripresa economica in atto. In questo contesto le politiche regionali giocano un ruolo decisivo per incidere in modo determinante sullo sviluppo economico del nostro Paese, soprattutto, nelle aree a forte ritardo.
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Ammontano a 400 Milioni di euro le risorse da spendere da qui alla fine dell’anno del Fondo Europeo di Sviluppo Rurale (FEASR), pena la loro restituzione a Bruxelles. Lo dichiarano Guglielmo Loy e Stefano Mantegazza, rispettivamente Segretario Confederale UIL e Segretario Generale UILA-UIL, a seguito del III° monitoraggio sulla programmazione del fondo, elaborando i dati della spesa, forniti dal Ministero per le politiche agricole, dei singoli programmi operativi regionali, e delle Rete Rurale Nazionale al 31 Agosto 2010.
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Giugno 2010 - Il ruolo delle politiche di coesione previste dal Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 possono giocare un ruolo rilevante e decisivo, non solo nel Mezzogiorno ma, anche nelle Regioni del Centro Nord, nonostante che le risorse programmate abbiano subito nel corso del triennio 2008-2010 un “pesante restyling”. Ciò, soprattutto, in relazione al Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS), che ha depotenziato la struttura (politica regionale unitaria), l’entità e la destinazione.
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Giugno 2010 - L’attuale contesto economico e finanziario contrassegnato da una situazione nazionale e internazionale alquanto difficile, impone scelte che mirino sì al contenimento della spesa pubblica in un ottica di riduzione del debito pubblico ma, al contempo impongono politiche che non deprimano la lenta ripresa economica in atto. In questo contesto il ruolo delle politiche di coesione previste dal Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 possono giocare un ruolo rilevante e decisivo, non solo nel Mezzogiorno ma, anche nelle Regioni del Centro Nord.
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Il 16 Dicembre la Commissione Europea adottato una comunicazione, sulla riprogrammazione delle Politiche di Coesione 2007-2013. Oltre alla riprogrammazione degli interventi, si stabilisce l’esigenza di accelerare gli investimenti dei Fondi Strutturali (FSE, FESR) e di incoraggiare gli Stati membri a far ricorso, nell’ambito delle politiche di coesione, alle iniziative lanciate dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) e dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
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La Commissione Europea vara il "Libro verde sulla coesione territoriale. Fare della diversità territoriale un punto di forza" e avvia un dibattito sulla coesione territoriale al fine di approfondire la comprensione di questo concetto e delle sue implicazioni sul piano politico e della cooperazione.
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22 aprile 2008 - E' stato firmato il 22 aprile scorso il Protocollo di intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico e le Parti Economiche e Sociali sulle regole partenariali per il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013. Il Regolamento generale n. 1083/2006 dei fondi strutturali approvati dal Consiglio l'11 luglio 2006 afferma all'articolo 11 (comma1) che: "Gli obiettivi dei Fondi sono perseguiti nel quadro di una stretta cooperazione (di seguito "partenariato")".
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Marzo 2008 - Il Quadro Strategico Nazionale rappresenta un punto di partenza della programmazione unitaria 2007-2013. Sul piano del metodo è molto positiva la novità rappresentata dalla programmazione congiunta Fondi Strutturali e Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS). Nel merito occorre dare un segnale di discontinuità rispetto al passato ciclo di programmazione 2000-2006, evitando, soprattutto, la frammentazione e la polverizzazione dei progetti.
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Settembre 2007 - Il Quadro Strategico Nazionale è il documento di orientamento strategico per la programmazione delle politiche di coesione comunitarie. Dopo un grande lavoro di concertazione, avviato nel 2005 con il Partenariato Istituzionale, Economico e Sociale, lo scorso 22 Dicembre con delibera CIPE, sentita la Conferenza Stato, Regioni ed Autonomie Locali, è stato approvato il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013, per l’invio a Bruxelles.
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Settembre 2007 - Lo sviluppo rurale è strettamente connesso alla politica agricola comune (PAC) e alle misure di sostegno all’occupazione. Le misure e gli strumenti giuridici dello sviluppo rurale, tradizionalmente frammentati, hanno sempre sofferto di una mancanza di coordinamento.