Studio UIL Servizio Politiche Territoriali  - Guglielmo Loy
La spesa dei fondi strutturali europei 2007-2013
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13/11/2014  | Economia.  

 

 

A cura della UIL Servizio Politiche Territoriali

 

Novembre 2014

 

 

 

LA SPESA DEI FONDI STRUTTURALI EUROPEI 2007-2013

 

AL 31 OTTOBRE 2014 RENDICONTATO A BRUXELLES IL 61,1% DEL TOTALE DELLE RISORSE

(29,2 MILIARDI DI EURO)

- 0,3% SUL TARGET FISSATO PER TALE PERIODO

 

RESTANO DA SPENDERE ANCORA 18,6 MILIARDI DI EURO

DI CUI 15,2 MILIARDI DI EURO NELLE REGIONI DEL SUD

 

SU 52 PROGRAMMI BEN 18 SONO AL DI SOTTO DEL TARGET, DI CUI  12 A RISCHIO RESTITUZIONE

 

 

Mentre il Governo è alla disperata ricerca di risorse finanziarie da destinare allo sviluppo e nonostante gli impegni presi dal Presidente del Consiglio, l’impiego dei Fondi Strutturali Europei viaggia a un ritmo da “moviola”.

Infatti, secondo i dati dell’ultimo monitoraggio (dati al 31 Ottobre 2014), spiega Guglielmo Loy , Segretario Confederale UIL, la spesa rendicontata alla Commissione Europea dal nostro Paese si attesta al 61,1% (29,2 miliardi di euro), sul totale delle risorse assegnate per il periodo 2007-2013 (47,7 miliardi di euro).

Tale “performance”,  rispetto agli obiettivi fissati per Ottobre, è al di sotto dello 0,3%,quindi non è lontano dalla realtà affermare che parte di queste importanti risorse riprendanola strada per Bruxelles.

Questo significa,  continua il Segretario della UIL,  che da qui alla fatidica data di Dicembre 2015, (quando si chiude definitivamente il ciclo di programmazione 2007-2013), restano da spendere ancora 18,6 miliardi di euro, di cui 15,2 miliardi di euro nelle Regioni meridionali.

 

E’ quanto emerge da un’elaborazione della UIL Servizio Politiche Territoriali, sul monitoraggio della spesa rendicontata dei Fondi Strutturali Europei al 31 Ottobre 2014.

Dal report si evince che sui 52 programmi operativi che contaddistinguono la programmazione 2007-2013, 12  (di cui 7 nel Mezzogiorno e 5 nel Centro Nord) non hanno raggiunto il target di spesa previsto per Ottobre 2014; mentre 6 programmi (equamente distribuiti tra il Sud e il Centro Nord) pur non avendo raggiunto il target previsto, sono entro la soglia di tolleranza stabilita.  

Per quanto riguarda i singoli fondi, il Fondo Sociale Europeo (FSE), che finanzia azioni per l’occupazione e istruzione e formazione, su un totale di 14,3 miliardi di euro ne sono stati rendicontati a Bruxelles, in totale, 10,2 miliardi di euro (il 71,3%).

Mentre  il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), che finanzia gli investimenti in generale   (incentivi alle imprese, ricerca e innovazione, infrastrutture, agenda digitale, energia)  su un totale di finanziamento per il periodo 2007-2013 di 33,4 miliardi di euro, la rendicontazione (azioni realmente attuate) ammonta a 18,9 miliardi di euro (il 56,7%). 

A livello regionale, 3 Regioni hanno rendicontato una spesa al di sotto della media nazionale: si tratta della Campania, che ha rendicontato il 42,6% del totale delle risorse; della Calabria che ha rendicontato il 49,1%; della Sicilia che ha rendicontato il 51,6%.

Anche l’insieme dei programmi nazionali e interregionali presentano una rendicontazione al di sotto della media nazionale (60,7%).

 

In valori assoluti, per quanto riguarda i programmi nazionali e interregionali, restano ancora da spendere 4,5 miliardi di euro (il 39,3% delle risorse stanziate);  la Campania 3,1 miliardi di euro (il 57,4%); la Sicilia 2,9 miliardi di euro (il 48,4%); la Puglia 2 miliardi di euro (il 24,6%); la Calabria 1,4 miliardi di euro (il 48,4%)

Il Governo, con in testa il presidente del Consiglio, fa bene a reclamare in Europa più flessibilità e più risorse per lo sviluppo, ma al contempo, conclude Loy, si dovrebbe impegnare nello spendere le risorse già stanziate per sviluppo e occupazione, perché dover restituire parte delle risorse importanti  e vitali dei Fondi Strutturali Europei a Bruxelles, sarebbe un vero atto di autolesionismo da parte del Governo.

 

 

Novembre 2014

 

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