PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Come funziona un Fondo Pensione

I Fondi Pensione sono gestiti secondo i criteri della capitalizzazione individuale.
Di conseguenza all'interno del Fondo pensione ogni iscritto è titolare di un "conto previdenziale individuale" separato e distinto rispetto a quello degli altri scritti.
Su questo conto individuale affluiscono i versamenti effettuati dall'azienda e dal lavoratore.
Il Fondo pensione, poi stipula una convenzione con uno o più operatori abilitati per legge alla gestione delle risorse finanziarie.
Sono abilitati alla gestione di Fondi Pensione:
le società di intermediazione mobiliare (Sim);
le compagnie di assicurazione;
le banche;
le società di gestione di fondi comuni d'investimento.
In base alla normativa vigente, l'unica possibilità di gestione diretta delle risorse finanziarie da parte del Fondo negoziale consiste, nell'acquisizione di quote di società immobiliari o di fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, o quote di fondi comuni di investimento mobiliare chiusi.
Le offerte dei gestori finanziari devono essere comparabili e trasparenti in modo da consentire al Fondo pensione una reale possibilità di scelta nell'esclusivo interesse degli iscritti.
Le convenzioni devono consentire un effettivo potere di indirizzo da parte del Consiglio d'amministrazione del fondo.
Nelle assemblee generali delle società, la titolarità del diritto di voto relativo agli investimenti mobiliari spetta sempre al Fondo. I fondi hanno facoltà di attuare accordi con i gestori in materia di titolarità, nell'ipotesi di gestione accompagnata da garanzia di restituzione del capitale.

Nel regolamento adottato con Decreto Ministero Tesoro n.703 del 21.11.1996 sono individuati i limiti massimi (salvo espressa deroga concessa dalla COVIP) d'investimento possibili nelle varie attività consentite, i criteri d'investimento nelle varie categorie mobiliari, le regole da osservare in materia di conflitti d'interesse.
A seguito di apposita selezione dei gestori, in conformità alle istruzioni emanate dalla COVIP (fondamentale la Deliberazione 09.12.1999: Istruzioni per il processo di selezione dei gestori dei fondi pensione) si stipulano convenzioni di gestione delle risorse finanziarie e monetarie; convenzioni che, tra l'altro, devono contenere le linee d'indirizzo dell'attività dei soggetti convenzionati, nell'ambito di criteri d'individuazione e ripartizione del rischio e le modalità di modificazione delle linee d'indirizzo stesse.
Il fondo pensione può individuare diverse linee d'investimento, ad una delle quali i lavoratori iscritti hanno facoltà di aderire per un periodo di tempo predeterminato. Lo Statuto dei fondi pensione disciplina le modalità di trasferimento da una linea all'altra (art. 3 punto 4 del Decreto Ministro Tesoro 21.11.96 n.703: Investimenti ed operazioni consentiti). 
Nel caso di gestione monocomparto, alla diversificazione e settorializzazione degli investimenti sotto il profilo del rischio corrisponde l'attribuzione di un risultato, uguale per tutti gli iscritti, in termini di rendimento. 
Nel caso di gestione cosiddetta pluricomparto l'impiego delle risorse avviene secondo una prefigurazione ed attribuzione del profilo rischio-rendimento ritenuto appropriato per differenti classi di aderenti alle quali viene proposto.

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