DENOMINAZIONE: ESPERO (Fondo Scuola Espero)
Sede: Via Fiume Giallo, 3 - 00144 ROMA
PUBBLICO IMPIEGO - COMPARTO SCUOLA - aperto a Settori Affini e Privati
DESTINATARI: potenziali aderenti del settore SCUOLA oltre 1.100.000 (inclusi circa 200.000 precari) lavoratori del CCNL 26.05.1999, durata 1998-2001 settore Scuola, pubblicato nel supplemento ordinario della G.U. N°133 del 09.06.99 ; più eventuali 100.000 privati dei settori affini: scuole private, parificate e legalmente riconosciute, Enti o Istituti di formazione professionale (dipendenti anche con contratto di formazione e lavoro), a condizione che vengano stipulati dalle competenti oo.ss. appositi accordi di adesione, accettati con deliberazioni del CdA del fondo
(circa 90.000 iscritti al fondo)
ACCORDO ISTITUTIVO: firmato il 17.11.2003, in base all’Accordo quadro nazionale ARAN/Confederazioni sindacali 29.07.1999, pubblicato nella G.U. 27.08.99 N°201; all’Accordo istitutivo 14.03.2001, stipulato da ARAN - Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni e Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cida; Cgil SNS, Cisl Scuola, Uil Scuola, Confsal SNALS, Cida ANP, Gilda UNAMS
- Scuole private: 22.03.2007, accordo-quadro ANINSEI
e Cgil FLC, Cisl SCUOLA, Uil SCUOLA, Confsal SNALS;
- Enti ed Istituti per la Formazione professionale:
27.02.2007 accordo-quadro FORMA; CENFOP e Cgil FLC, Cisl SCUOLA, Uil
SCUOLA, Confsal SNALS;
- British Council Italia: 24.04.2007 accordo-quadro con
Cgil FLC;
- AFAM (Dipendenti pubblici dell'Alta Formazione
Artistica e Musicale): gennaio 2008 delibera CdA ESPERO.
AUTORIZZATO: 18.08.2004
QUOTA D'ISCRIZIONE: in base a quanto stabilisce il CdA, a carico solo lavoratore iscritto; inizialmente Euro 2,58 (Lire 5.000). Nella prima fase di vita del Fondo l’INPDAP versa la quota una tantum di Euro 2,58 (L. 5.000) pro capite, in riferimento al numero dei dipendenti del comparto (art. 3 D.L. 346/2000) a titolo di finanziamento delle spese d’avviamento e della gestione amministrativa dei primi dodici mesi d’esercizio del Fondo (risorse del D.L. 346/2000 e D.L. 388/2000)
QUOTA ASSOCIATIVA: Euro 15,30 a carico del lavoratore iscritto per spese della gestione amministrativa del fondo, secondo un ammontare stabilito dal CdA annualmente, e comunque entro i limiti dello 0,12% della retribuzione annua utile al calcolo della contribuzione; con quota a carico del lavoratore, in deduzione della contribuzione
CONTRIBUZIONI, secondo quanto stabilito dall’accordo istitutivo e seguenti, in percentuali dei seguenti elementi: posizione stipendiale, indennità integrativa speciale, tredicesima mensilità
Inoltre: 1,5% della base contributiva di riferimento del Trattamento Fine Servizio (secondo quanto stabilito all’art. 2 commi 4 e 5 del DPCM 20.12.1999), quale quota figurativa datoriale in favore dei dipendenti, già in regime di TFS assunti entro il 31.12.2000 e che optano per il TFR
Nella fase d’avvio, un ulteriore contributo una tantum datoriale (1%) per gli iscritti entro il primo anno d’attività del Fondo e una tantum datoriale (0,50%) per gli iscritti nel corso del secondo anno. Entrambi i versamenti sono per la durata di 12 (dodici) mesi. La contabilizzazione (e la rivalutazione secondo il rendimento medio di un apposito paniere di fondi pensione) dei versamenti figurativi (contributo aggiuntivo 1,50% e TFR), è attribuita all’INPDAP
N.B. E’ data facoltà al lavoratore associato di destinare contributi aggiuntivi a proprio carico
TFR, in percentuali della retribuzione utile al calcolo annuale del TFR
L’intera quota annua TFR, per assunti a tempo indeterminato dopo 31.12.2000
C.D.A. ELETTI SU DESIGNAZIONE UIL: Piero Bottale, Gilberto De Santis.
REVISORI DEI CONTI ELETTI SU DESIGNAZIONE UIL: