PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Come si costituisce un Fondo Pensione

Il Fondo pensione può assumere la configurazione giuridica di associazione non riconosciuta (art. 36 C.C.) se è costituito a livello di azienda o di gruppo aziendale oppure associazione riconosciuta (art. 12 C.C.) se si tratta di Fondo di comparto, categoria o raggruppamento.
Pertanto il fondo pensione deve dotarsi di uno Statuto, di un Regolamento attuativo e di un Regolamento elettorale (per l'elezione dei rappresentanti degli iscritti negli organi di amministrazione e controllo del fondo).
Gli organi amministrativi interni (Consiglio di Amministrazione, Collegio dei Revisori, Assemblea dei Delegati devono essere paritetici, rappresentativi dei lavoratori iscritti e dei rappresentanti dei datori di lavoro che contribuiscono al finanziamento del Fondo. 
Per i Datori è prevista la possibilità di designazione dei propri delegati in Assemblea, mentre per la nomina dei Delegati dei lavoratori è obbligatoriamente richiesto il ricorso al metodo elettivo.

Come nasce un Fondo Pensione

Per i lavoratori dipendenti le fonti istitutive dei Fondi Pensione possono essere:
-i contratti collettivi anche aziendali;
-gli accordi collettivi anche aziendali;
-i regolamenti aziendali, solo per le aziende i cui rapporti di lavoro non siano disciplinati da contratti o accordi di lavoro;
-in mancanza di contrattazione sulla materia, accordi unilaterali tra lavoratori promossi su iniziative di sindacati firmatari di contratti collettivi nazionali di lavoro.
Tipologie di Fondi Pensione La legge prevede due tipologie di Fondi Pensione :
Fondi negoziali, comunemente detti "chiusi": sono quelli originati da contratti di lavoro o regolamenti aziendali.
Fondi pensione aperti: sono quelli promossi e costituiti dagli Enti abilitati alla gestione delle risorse. 
Ad essi si può aderire:
Individualmente, qualora non sussistano o non operino nei termini dovuti le fonti istitutive: 
-in seguito alla perdita dei requisiti d’iscrizione presso un altro Fondo; 
-per effetto di trasferimento individuale, dopo 3 anni d’iscrizione presso un altro fondo.
Collettivamente: attraverso apposito accordo tra le parti, qualora non sussistano o non operino diverse previsioni in merito alla costituzione di Fondi Pensione negoziali.
I fondi per i lavoratori dipendenti sono a contribuzione definita; alle associazioni dei liberi professionisti e degli autonomi  è consentita anche l’adozione di schemi a prestazione definita.

Finanziamento

I Fondi Pensione sono finanziati mediante contribuzione posta a carico dei lavoratori e dei datori di lavoro.
L'utilizzo di quote di trattamento di fine rapporto (T.F.R.= retribuzione presa a base del calcolo divisa per 13,5; dal risultato, 7.41%, va detratta lo 0,50% destinato al fondo di garanzia), per i lavoratori già assunti alla data (28.04.93) di entrata in vigore del dlgs 124/1993, deve essere concordato in sede di contrattazione collettiva.
Invece, per i lavoratori assunti successivamente al 28.04.93, senza una preesistente posizione previdenziale di base, che decidano di aderire al fondo, è obbligatorio l'utilizzo dell'intero T.F.R. maturando nell'anno. Lo stock di TFR pregresso rimane in azienda, fino alla cessazione del rapporto individuale di lavoro.
L'accordo tra le Parti sociali che stipulano il contratto collettivo di lavoro (nazionale, territoriale, aziendale, a seconda dei casi) definisce il contributo a carico dei lavoratori e dei datori di lavoro, calcolato  di norma in percentuale della retribuzione annua che viene assunta a base del calcolo T.F.R. maturando.

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