I dati Istat confermano che la pressione fiscale in Italia ha raggiunto livelli insostenibili, soprattutto perché grava su tutta quella parte di italiani che pagano le tasse. Per la UIL è indilazionabile l’apertura immediata del confronto tra Governo e Forze sociali per realizzare una riforma fiscale, utile a sostenere la ripresa economica del nostro Paese, che deve partire dalla riduzione dette tasse sul lavoro, in modo particolare ai lavoratori dipendenti e pensionati.
Roma, 1 marzo 2010