La presenza di un assetto competitivo, concorrenziale, equo, efficiente e sostenibile nei settori dell’elettricità e del gas in tutta la UE è, per CGIL CISL UIL, un elemento cruciale per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Europa.
Partendo da questa fondamentale premessa, CGIL CISL UIL hanno inviato ai Ministri dello Sviluppo Economico e delle Politiche Comunitarie un documento unitario in riferimento alle proposte di direttive sul “Terzo Pacchetto Energia proposto dalla Commissione Europea sui mercati dell’energia elettrica e del gas”, in discussione nel Consiglio dei Ministri Europeo e nel Parlamento Europeo, chiedendo su tali temi un incontro urgente.
Assicurare all’Europa, secondo CGIL CISL UIL, un mercato comune dell’energia, autorità di regolazione indipendenti, infrastrutture adeguate, gestione degli accessi e regole di utilizzo delle reti, superando i vincoli anticoncorrenziali presenti nelle imprese verticalmente integrate, sono le priorità che devono vedere in prima linea il nostro Paese.
I prezzi crescenti dei combustibili fossili, la mancanza di una efficace politica comunitaria dell’approvvigionamento di energia e di controllo di prezzi e tariffe praticati dalle aziende, sono le cause per cui lavoratori e consumatori Europei continueranno a pagare un dazio troppo alto se le politiche non cambieranno velocemente.
Continuare a lamentarsi, esprimendo posizioni sterili sul tema energetico, non fa altro che aumentare la dipendenza dell’Europa, ed in particolare dell’Italia, nei confronti di quei Paesi che l’energia la esportano a caro prezzo a danno, come al solito, dei cittadini e dei lavoratori Europei.
>> Documento CGIL CISL UIL su terzo pacchetto energiaRoma, 13 febbraio 2008