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PREVIDENZA PUBBLICA
Comunicato stampa
La Uil
esprime un giudizio articolato sulle decisioni assunte con il varo della delega sulle
pensioni. Il fatto che non siano state toccate le pensioni di anzianità e la decisione di
dare il via allutilizzo del Tfr per il decollo della previdenza integrativa
costituiscono certamente aspetti da valutare positivamente, frutto peraltro delle
rivendicazioni sindacali al tavolo del confronto con il Governo.
LEsecutivo però non ha accolto tutte le richieste del Sindacato che puntavano
allequilibrio duraturo del sistema previdenziale mentre ha ceduto, per motivi
squisitamente politici, alle posizioni della Confindustria. In particolare, la Uil non
condivide la proposta tecnica messa in campo dal Governo per far fronte alla scelta della
decontribuzione. Il rischio infatti è quello di una sensibile riduzione, nel tempo, delle
entrate dellInps a cui conseguirebbe un grave squilibrio per lattuale sistema
di previdenza pubblica.
Uguale dissenso la Uil esprime circa il meccanismo che consentirebbe al singolo
lavoratore, che avesse raggiunto letà pensionabile, di fruire degli incentivi per
proseguire volontariamente nellattività lavorativa. Secondo quanto stabilito dal
Governo, il lavoratore non sarebbe infatti più libero di scegliere poiché condizionato
dalla decisione del datore di lavoro.
La Uil manifesta anche grande preoccupazione e contrarietà per la conferma delle
modifiche allarticolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per linsufficiente ed
inefficace politica del Governo per il rilancio del Mezzogiorno e per la mancanza di
risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego.
Di fronte a questa complessa situazione lobiettivo della Uil resta quello di indurre
lEsecutivo a cambiare opinione e ad assumere provvedimenti che tengano conto delle
richieste sindacali. In questottica si collocano le decisioni assunte dalla Uil
insieme alla Cgil e alla Cisl. Pertanto, dal 7 all11 gennaio si svolgeranno
assemblee informative in tutti i luoghi di lavoro. Saranno poi approntate iniziative di
informazione e sensibilizzazione dellopinione pubblica, sui temi oggetto delle
rivendicazioni sindacali, le cui modalità saranno decise nelle prossime settimane.
Cgil,
Cisl e Uil chiederanno inoltre un incontro al Presidente della Repubblica per illustrargli
le ragioni della mobilitazione. Infine, Cgil Cisl e Uil hanno proclamato dal 14 al 29
gennaio 4 ore di sciopero per regione, articolato su base territoriale, con manifestazioni
davanti alle sedi delle Unioni Industriali. Le date degli scioperi saranno concordate con
la Segreteria Confederale nazionale.
Il prossimo 3 gennaio sarà comunque inviato a tutte le strutture un documento articolato
e dettagliato da utilizzare in vista delle assemblee informative.
Roma, 21 dicembre 2001
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