LA UIL E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
UIL HOME CERCA NEL SITO CHI SIAMO CONTATTACI SCRIVI ALLA UIL ARCHIVIO
La UIL sulla stampa

COMUNICATO STAMPA

Retribuzioni in salita? Dichiarazione di Antonio Foccillo,
Segretario Confederale Uil

Secondo i dati Istat – dichiara Antonio Foccillo – continuano a crescere gli stipendi più dell’inflazione. Non volendo fare polemiche sull’inflazione reale e come viene calcolata, certamente le statistiche sono veritiere, ma anche il pollo di Trilussa descriveva un fatto veritiero.

Ancora una volta- continua Foccillo – la realtà quella di tutti i giorni è significativa, viceversa, di una perdita costante della tutela del potere di acquisto dei salari e delle pensioni.
Basti pensare alla crescita esponenziale dei prodotti petroliferi, della luce e del gas per non parlare degli affitti delle abitazioni.

Per quanto riguarda alcuni settori della P.A. a cui fa riferimento l’Istat – sostiene Foccillo –
basta solo rilevare per smontare la teoria che gli aumenti sono stati inseriti nella busta paga di giugno 2006 per i contratti 2004/2005, cioè con un ritardo di 30 mesi dalla scadenza.
Lo stesso Istat rileva che sono stati rinnovati contratti per il 57% di quelli che ne avevano diritto. Andando avanti così senza rispetto reale dei tempi automaticamente si rischia un conflitto sociale.

Oltre le statistiche bisogna essere in grado, per chi governa, di valutare quello che realmente avviene in questo Paese.

Il sindacato – conclude Foccillo – rivendica solo quello che è giusto ed il rispetto dei patti e cioè tutelare, vero problema, la perdita del potere di acquisto del salario e delle pensioni che se restano tali deprimono ulteriormente i consumi.

Roma, 27 luglio 2006

TORNA ALLA HOME