La stima odierna dell’Istat riguardante la crescita del Pil nel secondo trimestre dell’anno, è migliore di quella sino ad oggi indicata, tanto da risultare la migliore registrata dall'inizio della crisi economica.
Questa notizia positiva è, al contempo, controbilanciata dal perdurare della negatività dei dati che si riscontrano nella produzione industriale che indicano un continuo rallentamento.
Risulta, allora, quanto mai necessario intraprendere politiche utili a frenare l’emorragia dei posti di lavoro e a consolidare i timidi segnali di ripresa, attraverso una riforma fiscale più equa nei confronti dei redditi da lavoro dipendente e da pensione.
Roma, 10 settembre 2010