La previsione odierna della Banca Centrale Europea di ripresa dell’economia della zona euro seppure minima e discontinua, per quest’anno ed il prossimo, rispetto a quanto precedentemente stimato, non fa che confermare il fatto che qualcosa si sta muovendo verso un ritorno alla normalità.
Dobbiamo ora impegnarci a convogliare le poche risorse disponibili e tutte le nostre energie verso quelle strategie di uscita dalla crisi che mirino alla riduzione dei deficit pubblici ed al loro risanamento.
Certo, per farlo dobbiamo iniziare, ed in ciò siamo d’accordo con la BCE, adottando piani e strumenti che si sostituiscano alle misure straordinarie e necessarie fin qui utilizzate, con tagli alla spesa improduttiva e maggiori investimenti che rilancino la nostra economia. Per fare ciò serve soprattutto un’Alleanza per il lavoro e lo sviluppo che istituzionalizzi una sede nella quale Governo, imprese e sindacati, possano prendere decisioni per il bene dell’intero Paese.
Roma, 11 marzo 2010