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Previdenza

PREVIDENZA PUBBLICA

Comunicato stampa CGIL, CISL e UIL

CGIL CISL e UIL si sono incontrati per valutare l’andamento del confronto con il Ministero del Lavoro in seguito al rinvio dell’incontro politico odierno, considerando ciò un grave errore.

Il segnale che viene dato, a soli pochi giorni dall’intervento pubblico di Confindustria, che ha ribadito la sua scelta per la decontribuzione, è di debolezza e di incertezza del Governo rispetto alla strada da intraprendere.

La nostra attesa per l’incontro di oggi era quella di sapere se la volontà politica del Governo era indirizzata a sostituire la decontribuzione con l’eventuale fiscalizzazione, ad adottare meccanismi di espressione della volontà dei lavoratori nella scelta di utilizzo del TFR per la previdenza complementare, a privilegiare i fondi collettivi e negoziali, ad assumere vincoli per la definizione del Testo Unico.

Ritengono, inoltre, necessario un atto politico del Governo che richieda al Senato la sospensione del dibattito parlamentare sino a che non si sia esaurito il negoziato.

Queste richieste sono rimaste inevase e la semplice scelta di un rinvio determina un clima negativo nei rapporti destinato ad evolversi verso un inevitabile scontro sociale che porterà, se non recuperato urgentemente, ad una mobilitazione del mondo del lavoro.

Rifuggire dal confronto, infatti, è solo un allungare i tempi tanto più incomprensibile da parte di chi liberamente aveva scelto la data necessaria per dare una risposta.

In base a tali convincimenti CGIL CISL e UIL sollecitano il Ministro del Lavoro a ridefinire la data dell’incontro con all’ordine del giorno le risposte che già oggi dovevano essere date, proponendo, nel contempo, ai propri organismi la proclamazione dello stato di mobilitazione.

Le Segreterie di CGIL, CISL e UIL si reincontreranno il giorno 14 c.m. per definire il calendario delle iniziative di mobilitazione atte a sostenere la modifica della delega.

Roma, 6 maggio 2003

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