Corriere della Sera.it
Intesa Sanpaolo, sì ai congedi matrimoniali per dipendenti gay
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24/07/2014  | Sindacato.  

 

«Essere gay-friendly costa poco ed è utile per il business». Apre così l’articolo scritto da Corinna De Cesare pubblicato sulla pagina economica del Corriere della Sera.it.

 

A distanza di due anni da quando «L’Economist» anticipò come «moltissime aziende americane si stessero muovendo sul fronte dei diritti dei lavoratori lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender)», qualcosa si sta muovendo «anche in Italia e in uno dei principali gruppi bancari europei: Intesa Sanpaolo ha annunciato ieri un accordo sindacale in base al quale tutti i dipendenti gay che si uniranno in matrimonio (“certificato, religioso o civile, riconosciuto in Italia o in uno stato estero, il tutto senza l’obbligo della registrazione all’anagrafe italiana”) avranno diritto al congedo matrimoniale identico a quello dei loro colleghi etero: due settimane regolarmente retribuite per andare in viaggio di nozze».

 

L’articolo in questione riporta anche la dichiarazione rilasciata dalla Uilca dell’istituto bancario.

 

(>> Leggi l’articolo)

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