UIL: Terziario e servizi | Novità nel sito
Il nostro indirizzo e tutte le informazioni per contattarci

LIBERALIZZAZIONI

Liberalizzazione dei servizi postali: audizione al Senato del 1 febbraio 2007

Il giorno 1 Febbraio 2007 si è svolta una audizione presso il Senato – Commissione 8° e 14° - promossa dal Senatore Andrea Manzella in merito alla proposta di direttiva dal Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica la direttiva Europea 97/67/ce relativa al pieno completamento del mercato interno dei servizi postali.

La proposta di Direttiva, presentata applicando il Principio di Sussidiarietà enunciato all’articolo 5 del trattato CE e nel rispetto del principio della proporzionalità, segue un iter diverso da quello seguito normalmente dalle Direttive. La Commissione, infatti, ha avviato la consultazione con i vari Stati membri prima di giungere alla emanazione definitiva della nuova Direttiva.

L’audizione, alla quale hanno partecipato rappresentati Cgil, Cisl e UIL, aveva dunque lo scopo di conoscere il parere del sindacato in merito al processo di liberalizzazione dei servizi potali nel nostro Paese in relazione alle indicazioni della nuova proposta della Commissione.

La peculiarità del sistema orografico del nostro Paese e delle relative infrastrutture oltre alla specificità dell’azienda POSTE ITALIANE sono stati i temi dibattuti che hanno evidenziato una realtà italiana diversa da quella degli altri Paesi europei.

Poste Italiane, con il contributo importantissimo dei lavoratori, ha operato nel corso degli ultimi anni un pesante  processo di ristrutturazione che ha prodotto risultati positivi in termini di efficienza e profitto.

Poste Italiane è oggi una azienda che offre una ampia gamma di servizi che vanno oltre quelli del recapito postale oltre ad essere una rete radicata nel territorio che svolge, dunque, anche un servizio “sociale” e che, in questo senso, può offrire ancora grandi potenzialità.

Ben vengano nel nostro paese le liberalizzazioni tenendo però presente che l’obiettivo da tenere presente è sempre quello di un effetto “positivo” per cittadini in termini di costi ma anche di servizi.

Il servizio postale quotidiano deve essere garantito a tutti, anche a coloro che abitano lontano dai centri abitati e questo, nel nostro Paese, è un costo non indifferente ma al quale non possiamo rinunciare.

Va anche salvaguardo il dumping sociale che può derivare dalla liberalizzazione dei servi postali, effetto questo che si è già manifestato in altri Paesi europei con evidenti ripercussioni su tutti i lavoratori del settore.

Insomma, anche in questo caso, ciò che si auspica è accompagnare il processo di liberalizzazione con regole certe che permettano uno sviluppo corretto del mercato.

Il Segretario Confederale UIL Lamberto Santini ed il Segretario Generale UIL-POST Ciro Amicone hanno presentato una nota alla Commissione.

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! [Valid RSS]