Vittoria del Sindacato il 21 Novembre
Accolte le istanze del C.A.E. dal Tribunale del Lavoro di Parigi
Il 21 Novembre è stato un giorno importante per i lavoratori delle Aziende del Gruppo Gaz de France (G.d.F.) e per il Comitato Aziendale Europeo (C.A.E.) perché il Tribunale del Lavoro di Parigi ha voluto riconoscere il diritto di informazione sul loro futuro occupazionale e sulle strategie di politica sociale del Gruppo.
Il 15 Novembre, infatti,si era svolta a Parigi la riunione straordinaria tra il C.A.E di Gaz de France e la Direzione del Gruppo G.d.F., per discutere il parere che i sindacati Europei dovevano dare sulla fusione tra Gaz de France e Suez.
Il C.A.E., assistito da una società di esperti (come previsto dall’accordo), aveva ricevuto e studiato, prima della riunione, la vasta documentazione che la Direzione G.d.F. gli aveva fornito, compresi i correttivi imposti dalla U.E., tesi ad evitare il monopolio in alcuni Paesi, come Francia e Belgio, con la creazione di Società che dovranno essere poi di fatto vendute alla concorrenza.
L’analisi della documentazione, però, aveva evidenziato che c’erano solo brevi passaggi di riferimento sulla politica sociale del Gruppo e questo faceva nascere il timore, nel Sindacato, di un rischio di perdita di posti di lavoro, non solo in Francia e Belgio dove i due Gruppi avrebbero il monopolio, ma anche in Inghilterra, Italia, Ungheria, Romania, Paesi Bassi e Germania.
Alle richieste di garanzie occupazionali da parte dei membri del C.A.E. la Direzione aveva dichiarato, a viva voce, che con la fusione “non ci saranno licenziamenti”, ma al contrario si creerebbero ulteriori posti si lavoro, dal momento che , in un Gruppo con circa 53.000 dipendenti, 10.000 uscite nel settore Energia, e 2.000 uscite nel settore Servizi,costituiscono il turnover normale di ogni anno.
Al comitato le risposte non erano apparse esaurienti e convincenti ,visto che, se si scende nel dettaglio, solo nel Gruppo Cofathec, con circa 9.000 dipendenti in Europa, la percentuale di “turnover” potrebbe oscillare tra il 23,5 ed il 24, 5%.
Il C.A.E., allora, avendo ravvisato nelle risposte della Direzione un pericolo per il futuro occupazionale tale da “influenzare gravemente l’interesse dei dipendenti” (sic nell’Accordo G.d.F. e OOSS), in base alla L. 483-1-2 del Codice del Lavoro della Legge Francese, aveva richiesto, per il 16 Novembre, l’apertura di una procedura per direttissima contro G.d.F. davanti al “Tribunal Correctionel” di prima istanza di Parigi per ottenere il proseguimento della consultazione ed il rinvio della riunione del C.d.A. di Gaz de France, fissato per il 22 novembre.
Il 21 il Tribunale ha dato ragione al C.A.E. in prima istanza ed in appello ed ora la Direzione dovrà fornire al C.A.E. ulteriori informazioni relative all’occupazione.
Franco Simei
Segretario aggiunto C.A.E. – R.S.A. UIL TUCS Cofathec Servizi