I sindacati, unitamente ai comitati di quartiere e alle associazioni dei consumatori hanno vinto una battaglia contro il colosso Wal Mart. La più grande compagnia commerciale del mondo non potrà infatti aprire i suoi maxi centri commerciali a New York grazie alla resistenza dei “cittadini” decisi a difendere il territorio dalle ripercussioni sociali ed economiche che l’approdo di una compagnia senza scrupoli come la Wal Mart avrebbe creato.
La Wal Mart è infatti nota per la sua politica di prezzi scontatissimi che corrispondono però a condizioni di lavoro sotto i minimi salariali e minori coperture sanitarie.
Ciò che ha destato forti preoccupazioni nella comunità sono state dunque le ripercussioni sociali in relazione ai bassi salari e tutele, oltre al fatto che una politica così aggressiva avrebbe potuto mettere in difficoltà le attività commerciali presenti sul territorio.
Ecco dunque che una azione congiunta tra diversi portatori d’interesse è riuscita fermare una azienda che oltre al primato in grandezza gode anche il primato in spregiudicatezza.
Di fronte ai nuovi imperi economici sono necessarie nuove frontiere per il sindacato: le politiche per la tutela del lavoratore- cittadino- consumatore sono la nuova sfida da affrontare in un’ ottica avanzata di tutele e diritti nella giungla dell’economia globalizzata.
La battaglia sostenuta dai sindacati americani assieme alle associazioni dei consumatori ed ai comitati di quartiere ci appare una buon esempio in questa direzione.