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La UIL esprime soddisfazione per la firma del contratto
dei bancari. Dichiarazione di Lamberto Santini

Il segretario confederale UIL Lamberto Santini, responsabile confederale del settore finanza ha accolto con soddisfazione la notizia dell’accordo per il rinnovo del contratto del credito.

“Un buon risultato per la categoria che vede premiata la sua determinazione a rinnovare il contratto. Gli aumenti salariali sono soddisfacenti e viene accolta la richiesta sindacale di incrementi salariali che tengono conto dell’inflazione attesa, piuttosto di quella cosiddetta programmata, indicata unilateralmente dal Governo” – ha dichiarato Santini – “ Viene rafforzato il ruolo del Sindacato, nel solco di una politica di concertazione che ha consentito al sistema creditizio di superare senza traumi le ristrutturazioni; vengono migliorate le precedenti normative per i quadri direttivi e vengono messe a disposizione ulteriori risorse per la formazione, attraverso il finanziamento di Enbicredito”.

“Anche per quanto riguarda l’applicazione della legge Biagi”- continua Santini – “la scelta di limitare al contratto di apprendistato per qualificazione, per solo quattro anni e con due anni di sottoinquadramento, rinviando al prossimo contratto staff leasing, contratti a “progetto” ed a “chiamata”, rispecchia in pieno la realtà bancaria, nella quale il lavoro ha un alto livello di professionalità.”

“Aver inserito il tema della Responsabilità sociale delle imprese come tema qualificante del contratto ha pagato. Il protocollo firmato a Giugno scorso rappresenta un punto di riferimento, non solo in Italia, di come costruire un processo di partecipazione e di condivisione nella costruzione di un modello di impresa socialmente responsabile. Salutiamo con favore l’istituzione di un Fondo Nazionale permanente di solidarietà.” “ La piattaforma era molto ambiziosa” – conclude Santini –“ e improntata ad obiettivi alti: i risultati conseguiti sono molto positivi e ad essa collegati e dimostrano che il sindacalismo confederale ha ancora molto da spendere per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Roma, 14/2/2005

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