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COMUNICATI STAMPA
DDL Risparmio: C’è ancora molto da
migliorare.
Dichiarazione di Lamberto Santini
Il Segretario Confederale UIL Lamberto Santini, responsabile
del settore finanza ha dichiarato:
“La prossima settimana andrà in aula il ddl risparmio, dopo una
lunghissima ed estenuante discussione nelle commissioni parlamentari. La
Uil ritiene che debbano essere fatti passi in avanti, migliorando il
testo su alcuni punti. Innanzitutto si richiede di restituire alla COVIP
tutte le competenze in materia di vigilanza sui fondi, che appaiono
invece indebolite. Vanno migliorate le previsioni sul falso in bilancio,
che appaiono ancora deboli e non sufficienti a inibire ulteriori
illeciti futuri da parte di amministratori disinvolti.” – prosegue
Santini – “ Le soluzioni individuate in materia di mandato a termine del
Governatore e di competenza sulla concorrenza appaiono equilibrate. Va
invece sostanzialmente cambiato l’art. 13 ter, che prevede obblighi e
pene esclusivamente per i promotori finanziari e i lavoratori delle
banche, poste e assicurazioni, omettendo qualsiasi riferimento alle loro
aziende. Abbiamo forse trovato il colpevole degli scandali: Cirio,
Parmalat, Giacomelli, Argentina un “complotto” di bancari disonesti..!
E’ inconcepibile che, dopo mesi di discussioni, due inchieste
parlamentari, si approdi a disegnare un quadro normativo che individui
negli operatori gli unici responsabili ! I Sindacati di categoria hanno
già inviato ai relatori un circostanziato documento di denuncia delle
conseguenze di questo articolo, chiedendo una revisione profonda. Nei
prossimi giorni sarà aperto un tavolo unitario con CGIL e CISL, cui la
UIL proporrà ulteriori iniziative per rimuovere tale impostazione”
–conclude Santini – “ed evitare un possibile colpo di spugna del
Parlamento sulla responsabilità degli intermediari finanziari, banche in
particolare, nella vendita di bond e affini. Chiediamo alla Camera dei
deputati, che rappresenta il popolo italiano, di essere conseguenti e di
dare una risposta sui temi del “risparmio” degna di un paese moderno.”
Roma, 14/2/2005
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