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Grave depenalizzare reato vendita cibi adulterati. Dichiarazione di Lamberto Santini, Segretario confederale UIL

Il Commissario anticontraffazione Giovanni Kessler sta svolgendo un importante lavoro per debellare l’azione della malavita organizzata che opera dietro la contraffazione dei prodotti di abbigliamento, giocattoli, prodotti farmaceutici, e il nuovo fenomeno della contraffazione e della adulterazione dei prodotti alimentari.

Il Segretario Confederale della UIL, Lamberto Santini, esprime una forte critica all’intenzione di depenalizzare il reato di vendita di cibi adulterati o contraffatti, e la non diffusione del nome delle ditte sotto inchiesta.

Dobbiamo difendere la qualità dei prodotti alimentari italiani, conseguenza di alta professionalità nella produzione, sicurezza del prodotto oltre che di seri controlli.

Indicare la filiera di provenienza del prodotto alimentare, rappresenta una scelta di rispetto per il consumatore, ma anche una prevenzione ai rischi sanitari che il mercato globale può proporre.

D’altro canto se l’86% dei consumatori italiani è disposto a spendere di più per acquistare prodotti alimentari italiani, giudicati più sicuri e certificati, perché abbassare la guardia con l’ambiguo messaggio della “depenalizzazione dei prodotti alimentari adulterati”.

La qualità dei prodotti, a nostro avviso, è la prima carta per conquistare i mercati mondiali oltre che quello nazionale.

Roma, 17 luglio 2007

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