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ATTIVO
PROVINCIALE CSP FIRENZE DELL'1/6/01
Nella riunione odierna l'Attivo Provinciale della CSP di
Firenze, nel valutare l'esito della tornata elettorale,
riconferma l'autonomia della UIL e, nel solco della cultura
laica che ha sempre contraddistinto la sua azione sindacale, la
UIL fiorentina, pur guardando con rispetto alla volontà della
maggioranza degli italiani, intende continuare l'azione di
difesa dei diritti dei lavoratori, dei pensionati e dei
cittadini di questo Paese, se possibile più di prima,
sottraendosi comunque al ruolo di cinghia di trasmissione per
chiunque ma valutando via via, nel concreto, quelle che saranno
le azioni del prossimo Governo.
L'Attivo Provinciale della UIL di Firenze, esaminato il
protocollo di intesa tra Regione Toscana, Provincia di Firenze e
Comune di Firenze, esprime un giudizio positivo sulle finalità
che tale documento si prefigge. Purtuttavia l'esperienza
regionale ci ha insegnato che delegare troppo le cose di nostra
competenza alle istituzioni mortifica il ruolo delle parti
sociali e quindi del Sindacato. Pur esprimendo un parere
positivo al cosiddetto "modello toscano" la UIL di
Firenze rigetta la logica ormai logora di relegare le parti
sociali a meri interlocutori di comodo e, a tal fine, auspica la
attivazione sui singoli progetti portanti di altrettanti
tavoli di concertazione specifici al fine di individuare
obiettivi/tempi/strumenti e risorse tali da rispondere alle
esigenze dei nostri rappresentati.
La UIL fiorentina ritiene la concertazione il motore dei
rapporti dei rapporti con le istituzioni e che quindi debba
essere praticata già nell'individuazione dei progetti e dei
programmi di sviluppo, così come sostiene la necessità di
rilanciare la bilateralità quale strumento indispensabile per
una concreta e proficua cultura delle nuove relazioni
industriali, che veda come attori sia le parti sociali che le
istituzioni stesse. La carenza maggiore del documento
programmatico sembra essere la scarsa definizione del concetto
di Area Vasta. La UIL fiorentina ritiene che solo attraverso
l'Area Vasta e la successiva individuazione degli strumenti
necessari per la sua attuazione si possano risolvere in maniera
organica i problemi che ne inibiscono lo sviluppo.
Inoltre, rileva che il documento risulta carente sulle schede
d'intervento prodotte ed evidenzia la totale assenza di
schede su interventi oltremodo importanti quali la
qualità dei servizi erogati, il regime tariffario che ne
consegue con evidenti ricadute sul salario dei lavoratori, dei
pensionati e dei cittadini. La UIL ritiene che in questo
contesto c'è bisogno di un Sindacato forte ed autorevole,
aperto a quelle proposte che vadano incontro all'occupazione,
alla certezza dei diritti, alla sicurezza sul luogo di lavoro,
alla salvaguardia dello stato sociale. Sviluppo,
occupazione, competitività: sono tre momenti della vita
economica della nostra regione inscindibili e che devono
confluire in un progetto di modernizzazione di Firenze, della
sua Provincia e della Toscana alla cui realizzazione il
Sindacato deve contribuire con tutte le sue energie. A tal fine
la UIL di Firenze ritiene che vada messo in campo un sistema di
regole condiviso con CGIL e CISL su cui riprendere il
confronto con le istituzioni Inoltre, auspica un
riposizionamento e lo sviluppo di nuove regole al fine di
rispondere in modo consono alle esigenze dei nuovi associati, ai
lavoratori, pensionati e cittadini.

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