CODICE DEGLI APPALTI  - Tiziana BOCCHI
Bocchi: Forzatura porre la fiducia in Parlamento
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12/06/2019  | Contrattazione.  

 

 

Dichiarazione di Tiziana Bocchi, Segretaria confederale UIL

 

 

È una forzatura porre la fiducia in Parlamento sul testo che modifica il Codice degli Appalti non  si tiene conto, così, dei giudizi espressi dai rappresentanti dei lavoratori, dai rappresentanti delle imprese e da una larga platea di costituzionalisti. L’ultima speranza rimane il Presidente della Repubblica.

 

Le modifiche apportate rischiano di mettere in ginocchio le imprese sane che salvaguardano l’occupazione e i salari, mentre i lavoratori sono quelli che più di tutti ne pagheranno le conseguenze.

 

E c’è anche il rischio che le troppe stazioni appaltanti siano più libere di favorire soluzioni clientelari lucrando sui salari, sulla salute dei lavoratori, sulla sicurezza nei cantieri, sulla qualità dei materiali e della progettazione, tutto in nome del risparmio dei costi con il massimo ribasso.

 

Niente viene fatto: per evitare il rischio del ritorno alle varianti in corso d’opera, per evitare un regolamento applicativo che ha il solo compito di bloccare le gare e aumentare i contenziosi, per evitare che il controllore del processo sia lo stesso controllato, per evitare la confusione negli affidi delle concessioni dei servizi pubblici.

 

Al contrario, le modifiche al codice creano ulteriori ritardi e incomprensioni anche con la duplicazione di enti pubblici destinati a intervenire sugli appalti per infrastrutture sportive e per la cantierizzazione delle opere pubbliche, nonché’ per la regolazione dell’economia circolare in tema di rifiuti.

 

Così si rende difficile la quotidianità oltreché ai lavoratori e ai pensionati, anche ai cittadini che non avranno servizi, né crescita né sviluppo.

 

 

 

Roma 12 giugno 2019

 

 

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