L’accordo raggiunto con Telecom Italia è un fatto positivo, non solo perché sconfigge la logica dei licenziamenti, ma anche perché ripristina un buon sistema di relazioni industriali tra sindacati e azienda. Siamo dunque soddisfatti per i contenuti dell’accordo, in particolare, per la scelta della mobilità volontaria per 3.900 lavoratori e, soprattutto, per il ricorso a percorsi di formazione per i lavoratori in contratti di solidarietà, soluzione questa che consente di puntare realmente sul fattore umano, valorizzando e preservando buoni posti di lavoro. Abbiamo apprezzato il ruolo giocato dal Governo nella mediazione tra le parti nei momenti più complessi della trattativa. Ci aspettiamo ora di proseguire lungo questa strada anche per la questione, ancora aperta, delle reti di nuova generazione, uno degli asset fondamentali e strategici sui quali investire per il rilancio dell’azienda e dell’intero settore delle Tlc in Italia.
Roma, 4 agosto 2010