Gli ultimi dati Istat sulla diminuzione della produttività del lavoro in Italia, nell’ultimo decennio, ed in particolar modo nell’ultimo triennio, sono preoccupanti ma purtroppo non rappresentano una novità.
La bassa produttività è uno dei problemi più significativi della nostra economia che la crisi ha contribuito ad accentuare. È necessaria ora un’inversione di tendenza: bisogna risollevare il Paese puntando su investimenti, occupazione, ricerca e innovazione.
Anche il sistema contrattuale deve trovare la sua più compiuta applicazione proprio nella parte in cui consente di puntare sugli incrementi di produttività. Da questo punto di vista sarà decisivo il confronto tra i sindacati e le aziende nella definizione di contratti di secondo livello costruiti in modo da esaltare questo valore.
Roma, 3 agosto 2010