Finalmente abbiamo un dato oggettivo per definire i prossimi aumenti contrattuali: l'Isae ha ufficialmente fornito alle parti sociali firmatarie dell'accordo per la riforma del sistema contrattuale la previsione dell'inflazione relativa al quadiennio 2009-2012 da utilizzare per la determinazione degli aumenti salariali che deriveranno dai prossimi rinnovi dei contratti nazionali.
La previsione Isae conferma la validita' della nostra scelta per la tutela del potere d'acquisto delle retribuzioni. L'indice IPCA depurato della componente energia importata, nel triennio 2009-2011, risulta pari a 5,6, un punto in più dell'inflazione programmata. Gia' solo a livello di contrattazione nazionale, dunque, il nuovo sistema contrattuale sara' in grado di tutelare meglio che in passato i lavoratori italiani. La capillare diffusione della contrattazione di secondo livello detassata, poi, rappresentera' un ulteriore valore aggiunto. Anche i fatti cominciano a dare ragione della nostra buona scelta. A questo punto si facciano rapidamente i contratti in un sistema condiviso di relazioni sindacali.
Roma, 30 maggio 2009
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