La contrattazione difensiva nei settori della chimica, metalmeccanica e del commercio e servizi coinvolge una quota maggiore di imprese della classe superiore di dimensione che di quella inferiore; per i settori dell’alimentare e del tessile la quota di imprese interessate da questo tipo di contrattazione resta nella fascia bassa si per le imprese maggiori che per quelle minori.
Nel primo caso, è noto che i problemi di gestione delle eccedenze e dei processi di ristutturazione interessano maggiormente le imprese maggiori (nel caso del commercio, solo legrandi imprese hanno la disponibilità della CIGS e degli strumenti legislativi per la gestione delle crisi e ristrutturazioni industriali), per gli altri due settori, la bassa incidenza di questa materia nella contrattazione, indica con evidenza che essi non sono stati investiti nel periodo da significativi processi di crisi o dall’esigenza di aprire delle nuove fasi di riorganizzazione e ristrutturazione delle imprese maggiori che comportassero delle riduzioni di personale.