Ha un ruolo preminente quasi per definizione – in quanto l’accordo del 23 luglio del ’93 dava un ruolo centrale, nella contrattazione di secondo livello alla definizione dei Premi di risultato.
Nell’esame delle caratteristiche dei premi variabili, appare netta la prevalenza dei parametri di produttività e di redditività.
Piuttosto consistente anche il ricorso a parametri qualitativi, in netto aumento soprattutto nei settori alimentare e tessile, in diminuzione i premi legati alla presenza.
Talvolta il rinnovo di un premio già esistente prevede l’introduzione di uno o più parametri aggiuntivi.
Questa tendenza sembra collegarsi alla pratica di delegare la determinazione di una del premio a livello decentrato.
Il premio viene così costituito da una quota definita a livello di “gruppo” o di “azienda”, spesso legata ad un parametro di redditività generale e da un quota definita a livello di singolo stabilimento o sito (prevalentemente legata ad aspetti gestionali – produttività specifica, qualità, assiduità, ecc.).
Di grande complessità è la determinazione del valore dei premi.
Negli accordi non compare, salvo rare eccezioni, il valore del premio erogato.
I valori cui si fa riferimento sono pertanto normalmente quelli ottenibili al raggiungimento degli obiettivi stabilito o quelli massimi raggiungibili.
Tali valori sono aumentati nel tempo e sono previsti in aumento per il periodo di validità dell’accordo (quadriennio, triennio, ecc.) con incrementi annui non elevatissimi (10/20 percento).
Tali incrementi sono inoltre quasi sempre legati alla crescita dell’obiettivo da raggiungere; ne deriva una sorta di tendenza ad una certa stabilizzazione del valore del premio, che in molti casi si attesta intorno al valore di una mensilità.
I valori più elevati li troviamo nel settore chimico, alimentare e metalmeccanico.
E’ rilevante notare come per tutte le categorie nelle imprese di maggiore dimensione, la formazione professionale compare sempre come una delle materie maggiormente trattate, insieme all’ambiente di lavoro, e soprattutto nei metalmeccanici e commercio insieme anche alle questioni sociali (all’interno della quale è del tutto prevalente la voce Servizi per i lavoratori – alloggi, Cral,etc.