Speriamo che l’operazione verità sugli “esodati” ci consenta di esodare chi dell’Inps ne fa un uso personale e politico. Questa è la dichiarazione di Rocco Carannante e Luigi Scardaone rappresentanti della UIL in seno al CIV Nazionale dell’Inps.
Non è da oggi che stiamo conducendo una battaglia per il ruolo di indirizzo e vigilanza che la legge riconosce al CIV e che viene puntualmente disattesa da chi, non sappiamo bene come definire, dell’Inps ne è il Commissario-Presidente.
L’ultima è avvenuta solo pochi giorni fa quando il Civ si doveva riunire per dettare le linee di orientamento per gestire la confluenza in Inps di Inpdap ed Enpals.
Ma guarda caso nella giornata che precedeva la riunione del Civ in data 31 maggio e con protocollo n. 5804 compariva una “determina” del Commissario/Presidente.
Quel che ci preoccupa è che tale “determina” è stata redatta senza che la tecnostruttura interna l’avesse elaborata e ne fosse a conoscenza.
Delle due l’una - proseguono i rappresentanti della UIL - o ci sono impiegati infedeli oppure si è creata all’interno dell’Inps una struttura parallela che non sappiamo come definire.
Cogliamo l’occasione per invitare il Ministro Fornero a dar seguito a quanto, forse in un momento di sovraeccitazione, ha minacciato, e cioè: ripensare all’assetto apicale dell’Inps. Questo, allo stato, è l’unica affermazione del Ministro che ci sentiamo di condividere.
Roma, 12 giugno 2012