I Consiglieri di rappresentanza Uil del CIV dell’Inps, Rocco Carannante e Salvatore Bosco, pur in presenza della correttezza dei documenti di bilancio, hanno espresso un giudizio politico negativo in ordine all’approvazione del bilancio consuntivo 2009 dell’Istituto nazionale di previdenza sociale.
Dall’esame dei dati si evidenzia che il conto economico delle gestioni previdenziali e conto terzi desta non poche preoccupazioni. Il risultato complessivo d’esercizio, infatti, si dimezza, passando da 6,9 miliardi di euro a 3,2 miliardi di euro.
Non solo, quest’ultimo deriva esclusivamente da proventi straordinari. Neutralizzando gli effetti di queste operazioni straordinarie la realtà del 2009 è di un risultato d’esercizio “ordinario” negativo per 1,3 miliardi di euro.
Spesso il legislatore è intervenuto con provvedimenti di forzatura del sistema che finiscono per far gravare sul sistema previdenziale oneri di natura assistenziale che propriamente erano posti a carico della fiscalità.
Va ricordato, in particolare, che la scheda tecnica della finanziaria 2009 evidenziava minori trasferimenti all’Inps, nel triennio 2009-2011, per oltre 10 miliardi di euro. In sostanza, con quella legge, la copertura degli oneri a carico della gestione per l’assistenza veniva spostata dalla fiscalità generale a quella previdenziale.
Tutto ciò incide negativamente proprio sul comparto lavoratori dipendenti.
Per la Uil, questo è inaccettabile: occorre separare la gestione della previdenza da quella dell’assistenza. I contributi dei lavoratori sono e devono essere destinati a salvaguardare il loro futuro, a coprire le loro pensioni.
Il CIV ha il dovere di salvaguardare questo principio fondamentale.
Roma, 28 luglio 2010