Si comunica che il prossimo 20 febbraio 2012 si terrà a Monopoli, in provincia di Bari, il Convegno " La nuova Bilateralità Artigiana in Puglia: prestazioni, servizi e opportunità" organizzato dalla UIL di Puglia e di Bari di cui pubblichiamo l'invito.
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CONFARTIGIANATO
31/01/2012 -
Tra il 2002 e il 2010 le piccole e medie imprese hanno contribuito per l'85% alla creazione netta di posti di lavoro nell'Unione europea, con un tasso medio annuo di crescita dell’1,1%...
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UNIONCAMERE
30/01/2012 -
Rallenta, ma non frena la voglia degli italiani di fare impresa. "Tra gennaio e dicembre dello scorso anno, i registri delle Camere di Commercio hanno rilevato la nascita di 391.310 imprese…
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ITALIA LAVORO
09/12/2011 -
Italia Lavoro, in qualità di organismo di assistenza tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è soggetto attuatore del Programma AMVA ''Apprendistato e Mestieri a Vocazione…
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ASSEMBLEA NAZIONALE CNA
28/11/2011 -
Il 24 Novembre 2011 si è svolta a Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione, l’Assemblea Nazionale CNA “L’Italia che sostiene l’Italia”. Principali punti del dibattito sono stati quelli…
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CONFARTIGIANATO
11/11/2011 -
Via libera definitivo della Camera alle ‘Norme per la tutela della libertà d'impresa - Statuto delle imprese’. Oggi infatti, l'assemblea di Montecitorio ha approvato all’unanimità lo statuto…
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CONFAPI
23/10/2011 -
La CONFAPI (la confederazione Italiana della piccola e media industria italiana) è preoccupata per giovani, i neo-diplomati, i neo-laureati, che non trovano spazio nel mercato del lavoro italiano…
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Contributi alle aziende che assumono giovani dai 15 ai 29 anni di età.
9 Dicembre 2011 - Italia Lavoro, in qualità di organismo di assistenza tecnica del Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali, è soggetto attuatore del Programma AMVA - "Apprendistato e Mestieri a Vocazione
Artigianale" la cui finalità è, tra le altre, la promozione del contratto di apprendistato, attraverso
un'azione integrata tra politiche per lo sviluppo delle imprese, politiche per il lavoro e politiche per la formazione.
Il programma è promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per le politiche
attive e passive del lavoro, e attuato da Italia Lavoro con il contributo dei Programmi Operativi Nazionali
del Fondo Sociale Europeo 2007-2013 "Azioni di sistema" e "Governance e azioni di sistema".
Tipologia di contributi
Fino a concorrenza delle risorse disponibili e, comunque, non oltre la data di chiusura dell'avviso -
fissata al 31/12/2012 - verrà riconosciuto alle imprese:
contributo di € 5.500,00 (cinquemilacinquecento/00) per ogni soggetto assunto con contratto di apprendistato per la qualifica professionale a tempo pieno;
contributo di € 4.700,00 (quattromilasettecento/00), per ogni soggetto assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o
contratto di mestiere a tempo pieno;
Risorse finanziarie
Le risorse previste per il presente avviso sono pari sono pari a € 78.150.700.
Termini e modalità della domanda di partecipazione
La domanda di contributo potrà essere presentata unicamente attraverso il sistema informativo raggiungibile al
seguente indirizzo: http://amva.italialavoro.it/ (sito attivo a partire dal 30 novembre 2011, ore 10:00 a.m.).
Il termine per la presentazione della domanda è il 31 dicembre 2012.
28 Novembre 2011 - Il 24 Novembre 2011 si è svolta a Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione,
l’Assemblea Nazionale CNA “L’Italia che sostiene l’Italia”. Principali punti del dibattito sono stati
quelli relativi alla necessità, del nostro Paese condizionato fortemente dalla crisi in corso, di cambiare
i paradigmi di riferimento attraverso anche un nuovo patto sociale e intergenerazionale di contenuto che
sostenga la fiducia nel futuro di tutti, giovani, donne, famiglie e imprese.
Si è precisato che un contributo essenziale in questo percorso debba venire in buona parte da un forte e
rinnovato dialogo tra l’attuale Governo con le rappresentanze delle imprese e dei lavoratori.
E a tal proposito si confida nel confronto con le rappresentanze, affinché questo non sia considerato
un obbligo ritualistico e privo di utilità. Si parla di colmare la distanza fra cittadini e politica,
e di recuperare la loro fiducia nelle istituzioni come ingredienti fondamentali di crescita civile.
Dal discorso del Presidente Nazionale CNA, Ivan Malavasi, si evince come sia ormai necessario attuare
il progetto di riforme per la crescita dell’Italia che deve passare necessariamente per 5 punti di
importante rilevanza: dai tagli alla spesa pubblica, alla riforma del fisco e delle pensioni, dalle
cessioni di patrimonio pubblico alle liberalizzazioni e semplificazioni, e agli investimenti in infrastrutture
e tecnologia. Si tratta di un intervento riformista che per la prima volta trova un largo consenso e convergenza
tra buona parte degli attori economici come le imprese, le banche e le assicurazioni, soggetti che hanno
sottoscritto lo scorso 30 settembre il Progetto delle Imprese per L’Italia. E dal suo canto, proprio il
mondo delle imprese e dell’artigianato mantiene al suo interno e può continuare a fornire valori e
formidabili capacità essenziali per il nostro sviluppo economico.
La liberalizzazione di risorse mediante una maggiore apertura dei mercati e l’aumento della
concorrenzialità diventano imprescindibili, come l’erogazione, soprattutto da parte delle imprese,
di servizi efficienti resi possibili solo attraverso una pressione fiscale sostenibile, equa e trasparente.
I carichi fiscali, infatti, dovrebbero essere ripensati al fine di ridurre progressivamente il peso che
grava sui fattori produttivi. E senza un fisco in grado di contrastare il sommerso, l’elusione e
l’evasione, si mette in atto una concorrenza sleale a svantaggio dell’imprenditorialità.
Altro ostacolo, sottolineato dal Presidente nazionale CNA, è la mancanza di credito che
impedisce la messa in moto di nuovi investimenti e può costringere in una morsa fatale
anche le aziende di grandi dimensioni. A tutto questo, si aggiunge infine una riflessione sulla mancata
compensazione di crediti e debiti tra imprese e P.A., e sui costi di Equitalia nelle azioni di riscossione,
che obbligano il nostro sistema produttivo ad operare in un quadro molto complesso.
Ai lavori sono intervenuti: il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, il Ministro del
Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, la Presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia.
Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il Ministro dello Sviluppo Economico,
Corrado Passera, hanno inviato i loro messaggi.
In Italia senza lavoro 1.183.000 giovani under 35.
31 Agosto 2011 - L'Italia ha il record negativo in Europa per la disoccupazione giovanile: sono 1.138.000 gli under 35 senza lavoro.
A stare peggio i ragazzi fino a 24 anni: il tasso di disoccupazione in questa fascia d'età è del 29,6% rispetto al 21% della media europea.
La situazione del mercato del lavoro nel nostro Paese è fotografata in un rapporto dell'Ufficio studi di Confartigianato in cui si rileva che
tra il 2008 e il 2011, anni della grande crisi, gli occupati under 35 sono diminuiti di 926.000 unità.
APPREZZAMENTO DELLE CONFEDERAZIONI DELL’ARTIGIANATO E DELLE PMI
23 Giugno 2011 - Le Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi - Confartigianato Imprese, Cna, Casartigiani e Claai -
esprimono apprezzamento sull’accordo di massima raggiunto ieri sera fra Governo, Regioni e Parti sociali per l’avvio di una riforma
dell’apprendistato finalizzata a semplificare le modalità di utilizzo dell’istituto, rimuovendone le cause che finora ne hanno frenato le potenzialità.
In particolare, le Confederazioni valutano positivamente l’obiettivo di valorizzare la formazione by doing svolta all’interno dell’azienda.
Un risultato importante per un Paese come l’Italia, dove oltre 2 milioni di giovani non studiano né lavorano ed il 26,7% delle
imprese non riesce a reperire manodopera qualificata.
Le Organizzazioni dell’artigianato apprezzano il riconoscimento della maggiore durata dell’apprendistato per l’artigianato
perché, in questo modo, vengono valorizzate le esperienze della contrattazione collettiva di settore.
Le Confederazioni considerano infatti fondamentale, affinché la riforma possa produrre gli effetti sperati, che il ruolo centrale della
contrattazione collettiva nella regolamentazione dell’istituto venga salvaguardato appieno, non imponendo vincoli legislativi all’autonomia delle parti.
Coinvolti 550.000 lavoratori dipendenti. Dichiarazione di Giorgio Merletti: "Soddisfazione di Confartigianato"
16 Giugno 2011 - Confartigianato e le altre Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi e i Sindacati di categoria
(Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil) hanno firmato oggi l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area meccanica.
Il contratto riguarda 550.000 lavoratori dipendenti dalle imprese artigiane della meccanica e installazione d’impianti,
dalle imprese artigiane orafe e dagli odontotecnici. Si tratta di un accordo importante perché disciplina l’apprendistato professionalizzante
nel settore, prevedendo durate, nei due gruppi di riferimento, di 5 anni e mezzo e di 5 anni, e confermando il meccanismo della determinazione
delle retribuzioni in percentuale crescente con l’anzianità di servizio.
Il contratto disciplina anche istituti come il part-time, il contratto a termine ed i contratti di inserimento,
al fine di rendere più flessibile la gestione del rapporto di lavoro consentendo, nel contempo, di favorire nuove assunzioni.
L’accordo di rinnovo ha durata triennale e si inserisce pienamente nel nuovo modello contrattuale e della bilateralità dell’artigianato
che prevede, fra l’altro, anche il prossimo avvio del fondo sanitario integrativo.
L’accordo prevede un incremento salariale, per l’operaio qualificato del settore metalmeccanico, pari ad 86 euro a regime per il triennio,
da erogare in tre tranches così scaglionate (1 luglio 2011, 1 gennaio 2012, 1 settembre 2012).
Soddisfazione per l’intesa viene espressa da Giorgio Merletti, Vice Presidente di Confartigianato, il quale fa rilevare che “con questo accordo si conferma positivamente
l’impegno, già assunto con i recenti rinnovi dei contratti artigiani, per valorizzare l’ apprendistato, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato.
Nell’accordo le parti si danno atto dell’importanza dell’apprendistato nell’artigianato quale strumento di trasmissione delle competenze,
fondamentale per garantire buona e stabile occupazione”.
Inoltre – sottolinea ancora Merletti - il contratto migliora la flessibilità per quanto riguarda la gestione dei principali strumenti contrattuali,
con l’obiettivo di aiutare le imprese ad affrontare le sfide del mercato in questa fase di crisi”.