UIL: Artigianato e PMI | Novità nel sito
Il nostro indirizzo e tutte le informazioni per contattarci
Google
Archivio Editoriali
Archivio News
Prev. Integrativa
Salute e Sicurezza
Mercato del lavoro
Contrattazione
Bilateralità
Fondartigianato
Assistenza Sanitaria Integ.

OSSERVATORIO sull’imprenditoria giovanile
07/05/2013 -
La crisi ‘brucia’ gli imprenditori junior: dal 2008 al 2012 persi 331.000, - 16%
Articolo completo >>
DOSSIER UNIONCAMERE
07/05/2013 -
OLTRE UN TERZO DELLE CHIUSURE TRA GLI ARTIGIANI. CROLLANO ORDINI E FATTURATO DELL'INDUSTRIA
Articolo completo >>
Studio della Cna
06/05/2013 -
“La mappa dei ‘Piccoli’ che stanno resistendo al vento della recessione” 22 aprile 2013 - E’ stato l’artigianato a pagare, finora, il prezzo più alto delle chiusure d’impresa nel 2012
Articolo completo >>
ARRETRATI E INTERESSI CORSA VALE 557 MILA EURO
10/04/2013 -
Il ritardo medio dei pagamenti è stato calcolato in 180 giorni dall'associazione degli artigiani con punte oltre gli 800.
Articolo completo >>
SEMPRE MENO PRESTITI A FAMIGLIE E IMPRESE
18/03/2013 -
Secondo i dati di via Nazionale i prestiti sono calati dell'1,6% su base annua rispetto al -0,9% di dicembre. Quelli alle famiglie segnano un -0,6% sui dodici mesi (-0,5% a dicembre); quelli alle società non finanziarie -2,8% (-2,2% a dicembre).
Articolo completo >>
INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI
12/03/2013 -
12 marzo 2013 - Bonus di 190 euro mensili, per un anno, a chi assume lavoratori licenziati dalle pmi per giustificato motivo oggettivo. Lo prevede un nuovo incentivo annunciato ieri dal ministro del lavoro, Elsa Fornero, e finalizzato…
Articolo completo >>
FISCO - OSSERVATORIO ISPO/CONFARTIGIANATO
12/02/2013 -
Per oltre 1 milione di Pmi pressione fiscale + 22,6% in 1 anno. Aumento tasse costringe 58% imprese a chiedere prestiti e dilazione pagamenti. Il 61% rinuncia a investire e ritarda pagamenti fornitori
Articolo completo >>
R.ETE.-GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE
28/01/2013 -
Lunedì 28 gennaio 2013 si svolgerà la Giornata di Mobilitazione Nazionale di Rete Imprese Italia per dare voce, come affermato anche dal Presidente Carlo Sangalli, al sistema delle imprese che Rete Imprese Italia
Articolo completo >>
L'entrata della Confederazione Roma, 23 Giugno 2011 - Si sta concludendo la contrattazione nazionale nell’artigianato. Confartigianato, Claai, CNA, Casartigiani e i Sindacati di categoria (Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil) hanno firmato lo scorso 16 giugno l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area meccanica, rimangono inconclusi soltanto il contratto nazionali del settore dei chimici che riguarderà 34.635 lavoratori e quello degli Acconciatori-Estetisti con 81.024 lavoratori.

Il contratto nazionale dei metalmeccanici interessa ben 550.000 lavoratori dipendenti dalle imprese artigiane della meccanica e dell’installazione d’impianti, dalle imprese artigiane orafe e dagli odontotecnici, e prevede un aumento remunerativo per i lavoratori del settore di circa 100 euro al mese. Si tratta di un CCNL importante non solo per la disciplina di particolari istituti (come l’apprendistato professionalizzante, il part-time, il contratto a termine ed i contratti di inserimento) al fine di facilitare l’accesso al lavoro, quanto anche per il fatto che esso per la prima volta riunisce insieme metalmeccanici, orafi e odontotecnici. Un segnale concreto dell’avvio del processo di razionalizzazione della contrattazione nazionale con aggregazioni di settori, come già nel 2010 era avvenuto per il settore lapideo e quello del legno, e quello Alimentare e della Panificazione. Ne deriva che dai vecchi quindici contratti ne sono rimasti otto.

Per quanto riguarda l’apprendistato, le parti firmatarie riconoscono che “nel comparto artigiano esso rappresenta tradizionalmente lo strumento privilegiato per la trasmissione delle competenze e per garantire una buona e stabile occupazione”. Trova disciplina in particolar modo l’apprendistato professionalizzante nel settore. Il nuovo accordo prevede la possibilità di assumere apprendisti con età compresa dai 18 ai 29 anni. La durata del periodo di apprendistato è in funzione della professionalità da acquisire e del titolo di studio. La retribuzione è definita con una progressione percentuale in riferimento alla categoria di sbocco. Gli apprendisti godranno dello stesso trattamento previsto per operai e impiegati in materia di malattia, infortuni e ferie.

L’accordo ha durata triennale, con scadenza il 31 dicembre 2012, e si inserisce pienamente nel nuovo modello contrattuale e della bilateralità dell’artigianato che prevede anche l’avvio del Fondo sanitario integrativo. Nel contratto nazionale si precisa che “dal momento in cui il Fondo sarà costituito e operante […] saranno iscritti al Fondo i dipendenti a tempo indeterminato a cui trova applicazione il presente CCNL, ivi compresi gli apprendisti nonché i lavoratori con contratto a tempo determinato di durata pari a 12 mesi. Con pari decorrenza è attivato un contributo a carico dell’azienda pari a 10,42 euro mensili”, contributo quest’ultimo previsto dall’Accordo Interconfederale. I contributi saranno versati secondo le modalità stabilite nel regolamento del Fondo stesso, fatta salva la possibilità di stabilire accordi specifici da parte delle Regioni Autonome volti a implementare le prestazioni convenute. Traendo una conclusione dall’intesa sopra citata nonché dai risultati ottenuti negli ultimi anni negli altri settori dell’artigianato mediante la contrattazione nazionale, questa si conferma come il mezzo primario, solidaristico ed universale di tutela del potere di acquisto delle retribuzioni, ponendolo al centro della regolamentazione del sistema delle relazioni industriali.

A tal proposito uno sguardo va alla contrattazione collettiva di secondo livello. Essa dovrà realmente fornire risposte collettive ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, evitando margini di manovra integrativi e complementari nella contrattazione individuale fra lavoratore e azienda che portino alla determinazione diretta o unilaterale del datore di lavoro di elementi retributivi.

La contrattazione di secondo livello avverrà sulle materie e negli ambiti demandati dai CCNL, dagli accordi interconfederali o dalla legge, per cercare di risolvere quelle specificità di fatto presenti in ciascun settore produttivo e legate al territorio. Si tratta infatti di un’occasione nella quale ciascuna categoria dovrà presentare la propria piattaforma contrattuale.

Importante è infine il rilancio della bilateralità che le parti sociali confermano essere primaria nelle relazioni sindacali ai vari livelli, al fine di garantire il massimo sviluppo delle strutture e la più ampia copertura delle prestazioni affidate agli Enti Bilaterali. Sono previsti per ogni Regione 8 contratti e in alcune realtà sono stati già contrattati gli Enti Bilaterali Regionali di categoria, come è accaduto nel Friuli Venezia Giulia. Quest’ultimo caso rappresenta un modello utile da seguire anche da parte delle altre regioni italiane.


Il Coordinamento Nazionale Artigianato UIL

Valid XHTML 1.0 Transitional [Valid RSS]