Adnkronos 16 aprile 2008 - "Sul taglio dell'Ici abbiamo non poche riserve perche' altre sono le priorita' dal punto di vista della giustizia redistributiva sul piano fiscale", commenta il segretario confederale Giorgio Santini che aggiunge: "sicuramente sara' un provvedimento popolare, che il governo portera' a casa anche con una spesa minima ma e' un provvedimento indiscriminato, che non ha nessun valore perequativo, di aiuto alle realta' come quella dei lavoratori dipendenti piu' esposti e che premiera' anche chi non ne avra' bisogno", aggiunge ribadendo la richiesta di un "tavolo concertazione " per individuare le priorita' e le urgenze a favore dei redditi piu' bassi.Perplessita' nel merito di un possibile taglio Ici anche da parte della Uil. "L'annuncio mi sembra ancora generico. Certo, in linea generale qualsiasi riduzione di tasse non puo' che essere vista bene ma bisogna capire non solo quale importo sara' messo a disposizione ma anche se si trattera' di un intervento selettivo o meno altrimenti il rischio e' quello di premiare gli evasori o chi non ne ha bisogno invece di dare una risposta all'emergenza salariale", commenta il segretario confederale Guglielmo Loy. A preoccupare la confederazione di via Lucullo, pero', sopratutto la possibile ricaduta sui bilanci dei comuni. "Senza uno scambio virtuoso della stessa entita' sulle risorse comunali - aggiunge - i comuni saranno costretti a trovare risorse compensative in altro modo attingendo ad un aumento delle tasse o delle tariffe locali".