Condivisibile la proposta fatta dai Capigruppo di maggioranza di Camera e Senato di destinare parte delle maggiori entrate finanziarie per ridurre, in primis, le tasse che gravano sulla casa.
La UIL è favorevole sia agli sgravi per gli affitti sia all’abbattimento dell’ICI sulla prima casa, balzello questo considerato odioso dagli italiani.
Ma c’è un ma: Le detrazioni per ICI sull’abitazione principale non vadano distribuite a pioggia o con criteri che rischiano di premiare i soliti noti, ma con interventi selettivi a favore soprattutto dei proprietari di casa che abbiano un reddito derivante da lavoro dipendente e pensione.
Sono proprio questi i redditi i più colpiti dalle manovre finanziare di molti Comuni, che hanno innalzato le aliquote delle Addizionali Comunali IRPEF. Pertanto chiediamo al Governo di non commettere ulteriori errori, come avvenuto con la legge finanziaria, premiando non chi dichiara bassi redditi ma chi ha realmente redditi bassi. Ed il carico familiare non è di per se un criterio selettivo perché vi sono ricchi con tre figli e poveri con due. E a chi andrebbe l’aiuto?
Roma, 20 marzo 2007