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COMUNICATI STAMPA

Comunicato stampa CGIL-CISL-UIL: delega ambientale:
Governo inaffidabile perfino sugli impegni sottoscritti

“Un comportamento  scorretto, sconcertante, inaccettabile”.

E’ questo il durissimo giudizio di CGIL-CISL-UIL sul blitz del Governo sulla Delega ambientale che “colpisce direttamente i diritti ed i contratti collettivi dei lavoratori dei settori dei rifiuti e dei servizi idrici”.

“Dopo aver sottoscritto un accordo sulla tutela dei diritti dei lavoratori da inserire nel Dlgs sull’ambiente -continua la nota- il governo mutila il testo che aveva liberamente sottoscritto il 27 gennaio con i lavoratori ed il Sindacato e taglia il diritto ai contratti collettivi di settore”.

Questo fatto -continua la nota sindacale- è di una gravità inaudita.

Innanzitutto  perché tocca diritti e condizioni di vita di decine di migliaia di lavoratori.

Ed infine perché premia (contro gli interessi del Paese) la parte peggiore di una imprenditoria grigia, affaristica e lobbistica.

Particolarmente grave appare questo comportamento laddove si consideri l’assenza nel Decreto di una sia pur minima parvenza di politiche industriali nei rifiuti, nel settore idrico, nelle bonifiche e nella difesa del suolo.

La pretesa, ad esempio, di mettere a gara in sei mesi, ed in questo modo, l’intero settore dei rifiuti è una palese assurdità sottolineata del resto da tutti i soggetti sociali ed imprenditoriali.

Tanto più che manca completamente nel decreto qualsiasi individuazione su temi cruciali quali la qualificazione delle imprese, le politiche e gli incentivi per la crescita dimensionale, tecnologica, finanziaria, organizzativa delle imprese dei servizi, la ricerca ed il trasferimento tecnologico.

Un provvedimento dunque dannoso sul versante ambientale, sociale e delle politiche industriali.

I sindacati confederali pretendono, a questo punto, il rispetto da parte del Governo delle intese liberamente siglate.

Anche per questi motivi sarà inevitabile, già all’inizio della prossima legislatura, un doveroso lavoro di riformulazione radicale del testo della Legge.

Roma, 13 febbraio 2006

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