Continua l'iter, intenso e complesso, per la correzione del cosiddetto "Codice Ambientale" rimasto dal precedente Governo. Registriamo il sostanziale accoglimento, da parte delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato, delle osservazioni di merito che CGIL CISL e UIL hanno fatto unitariamente in tre sedi: CESPA, Commissione Turroni, audizioni parlamentari. Ma non è ancora finita ...
L'iter del provvedimento è complesso. Dalla Commissione Turroni al Tavolo del Ministro dell'Ambiente per la prima adozione delle modifiche, dal Governo alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato ed alla Conferenza Unificata Stato-Regioni.
Ora, il pendolo della modifica del Codice Ambientale torna al Governo, poi di nuovo al Parlamento per l'ulteriore parere, infine al Governo per l'approvazione definitiva del provvedimento. Salvo (improbabili) sorprese, con questo secondo Dlgs correttivo tornano temi come materie prime seconde e sottoprodotti, scompare il MUD, la bonifica dei siti inquinati si lega alla normativa sul danno ambientale, si afferma il criterio della semplificazione... Si prospetta, già, ipotesi di un terzo decreto sulle restanti materie della 152 (VIA, VAS, IPPC).
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