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SOS MOBBING un fenomeno anche italiano

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COS' E'

abbattut.gif (2161 byte)Il MOBBING è una forma di terrore psicologico che viene esercitato sul posto di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte di colleghi, dei datori di lavoro, o dei superiori. E’ un comportamento persistente, offensivo, abusivo, intimidatorio, malevolo o insultante che si riassume in un abuso di potere e che causa nell’aggredito sentimenti di disperazione, umiliazione e facile vulnerabilità. Questo comportamento mina la fiducia in se stessi e diventa causa di stress. Le forme che esso può assumere sono molteplici: dalla semplice emarginazione alla diffusione di maldicenze, dalle continue critiche alla sistematica persecuzione, dall’assegnazione di compiti dequalificanti alla compromissione dell’immagine sociale nei confronti dei superiori, dei colleghi e, nei casi più gravi, si può arrivare anche al sabotaggio del lavoro e ad azioni illegali. Per violenza e persecuzione psicologica si possono intendere gli atti posti in essere e i comportamenti tenuti da datori di lavoro, nonché da soggetti che rivestano incarichi in posizione sovraordinata o pari grado nei confronti del lavoratore, che mirano a danneggiare quest'ultimo e che sono svolti con carattere sistematico e duraturo e con palese predeterminazione.
Gli atti e i comportamenti rilevanti ai fini del mobbing si caratterizzano per il contenuto vessatorio e per le finalità persecutorie, e si traducono in maltrattamenti verbali e in atteggiamenti che danneggiano la personalità del lavoratore, quali il licenziamento, le dimissioni forzate, il pregiudizio delle prospettive di progressione di carriera, l'ingiustificata rimozione da incarichi già affidati, l'esclusione dalla comunicazione di informazioni rilevanti per lo svolgimento delle attività lavorative, la svalutazione dei risultati ottenuti.

Lo scopo è quello di eliminare una persona che è, o è divenuta, in qualche modo "scomoda", distruggendola psicologicamente e socialmente in modo da provocarne il licenziamento, da indurla alle dimissioni o ad accettare il trasferimento.

Le ricerche hanno dimostrato che le cause del terrore psicologico sul posto di lavoro vanno ben oltre i fattori caratteriali: si fa Mobbing su di una persona perché ci si sente surclassati ingiustamente o per gelosia, ma anche per costringerla a licenziarsi senza che si crei un caso sindacale. Esistono vere e proprie strategie aziendali messe in atto a questo scopo, questo è molto preoccupante. E’ importante sottolineare che il fenomeno non colpisce solo i più deboli come gli anziani, i disabili, i diversi ma soprattutto le persone più oneste, più creative e più attive. Il Mobbing ha conseguenze di portata enorme causa problemi psicologici alla vittima che accusa disturbi psicosomatici e depressione, ma danneggia anche l’azienda stessa che vede insorgere nei reparti in cui qualcuno viene mobbizzato un grande costo economico a discapito di una diminuzione di produttività. Gli studi condotti all’estero hanno dimostrato che il Mobbing può portare fino all’invalidità psicologica. Quindi, si può parlare anche di malattie professionali o di infortuni sul lavoro. E’ stato dimostrato che una parte delle vittime assalite dalla disperazione possono giungere al suicidio. I costi del Mobbing si riversano sulla società se consideriamo, ad esempio, casi in cui si decide di dare un prepensionamento al lavoratore .

LE DIMENSIONI

Secondo le prime ricerche, in Italia oggi soffrono di Mobbing oltre un milione di lavoratori mentre sui cinque milioni è stimato il numero di persone che sono comunque coinvolte nel fenomeno, come spettatori o amici e familiari delle vittime. Spesso il problema viene trascinato anche fuori dal posto di lavoro  rischiando di compromettere anche la vita sociale della persona.

 

COSA SI STA FACENDO

Il nostro Paese ha deciso di affrontare il problema e con una serie di proposte di legge oggi al vaglio di Camera e Senato. Ma il passo più importante è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica; purtroppo spesso i lavoratori non sono consapevoli di ciò che gli sta succedendo. E' necessario, dunque, diffondere più informazioni possibili sul mobbing e sviluppare una sorta di "sorveglianza" sui posti di lavoro.

La UIL di Como in collaborazione con la UILTUCS ha avviato un servizio di assistenza che fa capo a Dario Gaetano Mazzola al   n. 031.273295

 

PER AVERE ALTRE INFORMAZIONI: EURHOPE

COLLEGAMENTO ALL'OSSERVATORIO NAZIONALE SUL MOBBING

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