Guglielmo Loy: comunicato Stampa del 22/11/2017
Parigi avvia esame richieste asilo già in Africa
Parigi avvia esame richieste asilo già in Africa
22/11/2017  | Immigrazione.  

 

(ANSA) - ROMA, 21 Novembre 2017 - Effettuare i controlli sui richiedenti asilo direttamente dall'Africa. Dopo il dibattito di questa estate sull'attivazione di hotspot per il controllo dei migranti nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo, la Francia assume da sola l'iniziativa avviando i primi controlli direttamente in Niger. Gli operatori dell'Ofpra - l'ufficio di Parigi per la protezione dei rifugiati - hanno cominciato ad analizzare le richieste d'asilo a Niamey, capitale del Niger, un modo - sottolineano gli esperti - che può contribuire a 'salvarli' dall'inferno libico e dalla traversata del Mediterraneo. I richiedenti asilo la cui domanda verrà accolta da ministero francese dell'Interno verranno poi trasferiti in Francia in modo sicuro.

 

Un primo gruppo di 25 esiliati che l'Unchr è riuscito a trasferire in Niger dalla Libia verrà accolto in Francia "al più tardi a gennaio", il tempo che le autorità transalpine effettuino i doverosi controlli d'identità, ha riferito il direttore dell'Ofpra, Pascal Brice. Si tratta, in particolare, di eritrei, etiopi e sudanesi - con 15 donne e quattro bambini.

 

Una volta in Francia, otterranno "molto rapidamente" lo status di rifugiati, assicura l'esperto. Per lui si tratta "prima di tutto di un modo di salvare delle persone che escono da un vero inferno, con torture, stupri, rapimento di bambini". Con questa prima evacuazione "facciamo dei miracoli", dice Alessandra Morelli, responsabile di HCR a Niamey. Certo, i venticinque accolti da Parigi possono sembrare irrisori rispetto ai 44.000 rifugiati conteggiati dall'Unchr in Libia. Ma "siamo convinti che ci saranno altre operazioni", aggiunge.

 

Su Twitter, il presidente francese Emmanuel Macron, invita anche gli altri "partner ad unirsi alla Francia in questa mobilitazione per evitare le orribili violenze subite sulle tratte migratorie". L'estate scorsa, il leader francese propose la creazione di centri di controllo simili agli attuali 'hotspot' sul territorio africano per esaminare le richieste d'asilo direttamente sul posto. A fine agosto si tenne all'Eliseo un prima vertice sulla questione in presenza dei principali Paesi coinvolti dalla crisi tra cui l'Italia.

 

Il quotidiano Le Monde fa osservare che una simile operazione potrà funzionare solo se assume una portata europea. Il ministero degli Esteri francese condanna intanto "con la più grande fermezza i trattamenti inumani e le violenze di cui sono vittime i migranti in Libia. Queste pratiche spregevoli - deplora il Quai d'Orsay - suscitano l'indignazione della Francia e scioccano la coscienza mondiale". Mentre continua il respingimento dei migranti al confine di Ventimiglia.

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