RAPPORTO ISTAT 2018  - Silvana ROSETO
Roseto: «Istat- un'Italia che non guarda al futuro»
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17/05/2018  | Welfare.  

 

 

Il rapporto annuale 2018 elaborato dall’Istat continua a consegnarci una fotografia del nostro Paese ormai nota. Timidi segnali di ripresa si sono registrati, come anche illustrato nel Def 2018, che parla di una crescita del Pil del 1,5%, ma questa crescita è avvenuta con diverse velocità.

 

Continuiamo ad essere un Paese che non guarda al futuro vivendo un declino demografico: anziani in costante aumento (170 anziani ogni 100 giovani) e nascite ai minimi storici (nel 2008 sono state 577mila, nel 2017 464mila). Persistono e si accentuano le disuguaglianze territoriali nelle reti di servizi, dove il Mezzogiorno ne risente maggiormente. Differenze che riguardano in primis l’accesso alle cure e che generano i fenomeni della migrazione sanitaria e della sanità negata. La spesa della protezione sociale è pari al 30% del PIL di cui, purtroppo,  il 22% è costituito da meri trasferimenti monetari. A ciò si aggiunge l’aumento della povertà assoluta: nel 2017 1 milione e 800 mila di famiglie con un’incidenza del 6,9% (6,3% nel 2016).

 

I dati Istat confermano che l’Italia ha bisogno di invertire il trend, spostando gli investimenti sulla protezione sociale in un’ottica inclusiva e nello sviluppo della rete dei servizi territoriali per intercettare i nuovi bisogni, legati soprattutto all’andamento demografico, e offrire le adeguate risposte.

 

In una situazione politica incerta è necessario  porre l’attenzione sul  welfare e sui servizi di assistenza alle persone, cogliendo la grande opportunità di sviluppo che questi rappresentano: un grandissimo valore di crescita produttiva, occupazionale, valoriale, culturale nonché di giustizia sociale e di risparmio nel lungo termine.

 

 

Roma, 17 maggio 2018

 

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