SCIOPERO DEI MEDICI  - Antonio FOCCILLO
Foccillo: «Convocare immediatamente il tavolo per la chiusura del contratto»
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23/11/2018  | Pubblico_Impiego.  

 

 

Intendiamo esprimere tutta la nostra solidarietà alla causa dei medici del Servizio Sanitario Nazionale, quest'oggi giustamente in sciopero. La loro non è una rivendicazione corporativa che si limita al solo rinnovo contrattuale, seppur atteso da oltre dieci anni, ma è l’esigenza di non far passare sotto silenzio la situazione «ormai al collasso» della Sanità Pubblica!

 

Non è una rivendicazione corporativa perché dei problemi che sta incontrando giorno dopo giorno il servizio sanitario ne paga le conseguenze tutta la cittadinanza.

 

Per questo chiediamo a gran voce e fin da subito nuovi fondi per la sanità pubblica, che è sempre stato il fiore all'occhiello del nostro Paese ma che piano piano si sta sempre più scollando dai cittadini che, come le statistiche hanno dimostrato, diventano sempre più restii a curarsi per mancanza di risorse economiche.

 

Per fronteggiare l’emergenza c'è bisogno di dare respiro a chi effettua turni massacranti per rispondere alle crescenti carenze di organico e per questo bisogna premere l’acceleratore su nuovi ingressi di medici e di operatori sanitari, stabilizzando anche i diversi precari.

 

Alla nuova forza lavoro di cui c'è estremo bisogno, allo stesso tempo bisogna affiancare il rispetto di chi giorno per giorno presta le proprie competenze al servizio della comunità e per questo, soprattutto per il ruolo che svolgono, è inaccettabile trovarsi dopo dieci anni senza un rinnovo contrattuale. Chiediamo che sia convocato immediatamente il tavolo per la chiusura del contratto.

 

 

Roma, 23 novembre 2018

 

 

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