DECRETO PILLON  - Alessandra MENELAO
Domani, 10 novembre manifestazioni in tutta Italia per dire NO al Ddl Pillon
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09/11/2018  | Mobbing&Stalking.  

 

 

Comunicato stampa

Silvana Roseto , Alessandra Menelao

 

Si terrà sabato 10 novembre 2018 la mobilitazione generale contro il decreto Pillon e gli altri 3 disegni di legge attualmente in discussione al Senato sul tema della separazione e dell'affido. La mobilitazione vede unite D.i.Re Donne in rete contro la violenza - la rete nazionale dei centri antiviolenza, UDI Unione donne in Italia, Fondazione Pangea, Associazione nazionale volontarie Telefono Rosa, Maschile Plurale, CGIL, CAM Centro di ascolto uomini maltrattanti, UIL, Casa Internazionale delle donne, Rebel Network, il movimento Non una di meno, CISMAI Coordinamento italiano servizi maltrattamento all'infanzia, ARCI e Arcidonna nazionale, Arcigay, Rete Relive, Educare alle Differenze, BeFree, Fondazione Federico nel Cuore, il Movimento per l'Infanzia, Le Nove, Terre des hommes, Associazione Manden, CNCA Coordinamento nazionale comunità d'accoglienza, Rete per la parità, Associazione Parte Civile, DonnaChiamaDonna, One Billion Rising, Futura, UDU Unione degli universitari, LAIGA Libera associazione italiana ginecologi per l'applicazione della L. 194, Palermo Pride, e tante altre realtà, e si svolgerà con presidi e interventi pubblici in moltissime città.

 

Per i promotori il disegno di legge deve essere ritirato perché risulta essere in contrasto con la Convenzione di Istanbul, con la Convenzione dei diritti all'infanzia e dell'adolescenza e con la nostra Carta Costituzionale.

 

Nel decreto si fa riferimento al ricorso alla mediazione obbligatoria in tutti i  casi di separazione. Questo, a detta delle scriventi, risulta molto pericoloso nei casi di violenza aumentando i tempi del ricorso giudiziario e  rimuovendo di fatto il potere decisionale dell'autorità giudiziaria nei casi di violenza. In questa ottica nel decreto non si fa alcun cenno alle competenze tecniche e specifiche che deve possedere il mediatore e questo è in contrasto con la Convenzione CEDAW. Nel decreto si limita il potere decisionale dell´autorità giudiziaria nella protezione delle vittime. Oltre alla figura del mediatore familiare viene introdotta un'altra figura, qualora la mediazione non vada a buon fine o ci sia un rifiuto ad attuarla, il «coordinatore genitoriale», senza alcun cenno, anche in questo caso, alle sue competenze specifiche.

 

Sul concetto della bigenitorialità perfetta, ovvero l'imposizione di tempi paritari e di doppia domiciliazione dei minori, riteniamo che così come è formulato leda profondamente il diritto dei minori alla stabilità, alla continuità, ed alla protezione, soprattutto in presenza di violenze e maltrattamenti, non rispettando quindi il superiore interesse del minore.

 

Il mantenimento diretto è impossibile da attuare perché nel nostro Paese ci sono numerose differenze economiche e reddituali fra i diversi genitori, ed  è quindi difficile sostenere una parità reddituale. Nel ddl non si prevede una punibilità per le inadempienze. Inoltre il genitore che rimane nella casa familiare, che non è proprietario, dovrà versare un affitto all'altro genitore a prescindere dalla sua capacità economica.

 

Un discorso a parte merita il concetto dell'alienazione parentale che viene introdotto nel ddl. La sindrome non ha alcun fondamento scientifico e colpevolizza le madri che tutelano i minori dalla violenza diretta o assistita.

 

Per tutte queste ragioni è importante scendere in piazza il 10 novembre prossimo. Di seguito l´elenco delle piazze dove la Uil sarà presente:

 

 

"              ALESSANDRIA - Via Mondovì,8  dalle 10.30 ALLE 12.30;

 

"              ANCONA -  Piazza Roma dalle 10.00;

 

"              ASTI -  sotto i portici di Piazza Alfieri dalle ore 10.00 alle ore 12.00

 

"              BARI  - Piazza Madonella, 11 ore 17.00

 

"              BOLOGNA - Piazza Re Enzo ore 15

 

"              BRESCIA -  Corso Zanardelli, ore 16.00;

 

"              CAGLIARI - Piazza Garibaldi dalle ore 17.00;

 

"              CAMPOBASSO - Piazza Vittorio Emanuele II dalle ore 10.00 alle ore 12.00;

 

"              FERRARA - Piazza Savonarola ore 15.30;

 

"              GENOVA - Giardini Luzzati dalle ore 15.00;

 

"              LECCE - presso la Prefettura  dalle ore 9.30

 

"              MILANO - Piazza della Scala ore 15.00;

 

"              NAPOLI - Piazza Salvo D'Aquisto dalle ore 10.00;

 

"              NOVARA - Piazza Matteotti dalle 14.00 alle 18.00;

 

"              ORVIETO - Torre del Moro nel centro storico, ore 10-19 e 12 Novembre, dibattito con proiezione del film L'Affido, Nuovo Cinema Corso, ore 20.45;

 

"              PADOVA - Sul Liston di fronte a Palazzo Moroni, presidio dalle ore 15.00;

 

"              PALERMO - Piazza Croci corteo dalle ore 15.30;

 

"              PERUGIA - Piazza Italia ore 15.00;

 

"              PESCARA - Presidio in Piazza Unione dalle ore 17.00 e Dibattito dalle ore 11.00 alla Libreria Feltrinelli;

 

"              POTENZA - Piazza Mario Pagano dalle ore 11.00 alle ore 13.00;

 

"              REGGIO CALABRIA- (scalinata del Teatro Comunale, dal pomeriggio)

 

"              RIMINI - Piazza tre Martiri dalle ore 9.30 alle ore 12.30;

 

"              ROMA - Piazza Madonna di Loreto dalle ore 11.00 alle ore 13.00;

 

"              TERNI - Piazza della Repubblica ore 17.30;

 

"              TORINO - Piazza Carignano dalle ore 15.00 alle ore 18.00;

 

"              TRENTO - Largo Carducci ore 15.00;

 

"              VARESE - presidio Piazza Podestà ore 17.00;

 

 

 

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