LEGALITÀ  - Carmelo Barbagallo
Commemorazione di Mico Geraci a vent'anni dal suo assassinio
Iniziativa a Palermo con il leader della UIL, Barbagallo
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08/10/2018  | Sindacato.  

 

 

Mico Geraci era un sindacalista nell’anima, perché aveva innato il senso della «giustizia insieme». Questo, infatti, è il significato della parola «Sindacato» e questo era lo spirito con cui Mico svolgeva il suo impegno. Seguiva, in particolare, il settore dell’agricoltura. Grazie alla sua azione sindacale e alla sua attenzione ai problemi veri della gente, i braccianti di quella zona si iscrivevano, sempre più convinti, alla nostra Organizzazione. Mico era una gran bella persona e aveva generato intorno a sé un enorme consenso. Gli proposero, dunque, di candidarsi a sindaco di Caccamo: aveva i numeri per riuscire nell´impresa. Lui era il responsabile della Camera sindacale della Uil di quella cittadina al tempo in cui io ricoprivo il ruolo di Segretario generale della Uil Sicilia. Tra noi c’era un bel rapporto di amicizia e venne a chiedermi consiglio. Gli espressi le mie preoccupazioni. Temevo che la sua onestà e le sue capacità potessero essere viste come ostacoli a progetti criminosi e di malaffare. Purtroppo, disgraziatamente, non mi sbagliavo. Fu assassinato barbaramente dalla mafia. Nel mio ufficio ho la sua foto. Non è un ricordo, è la testimonianza di un impegno che mi fa da guida nei miei pensieri e nelle mie scelte. Di recente, hanno distrutto la targa nella via a lui dedicata. Una profanazione vile e inutile, perché il suo esempio di sindacalista buono e intelligente resterà vivo nelle nostre menti e perennemente integro nella memoria collettiva. A vent’anni dalla sua morte, Mico è sempre qui con noi.

 

 

Palermo, 8 ottobre 2018

 

 

Carmelo Barbagallo  

Segretario generale Uil

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