INPS  - Ivana VERONESE
Veronese: troppo presto per riflessioni su effetti Decreto Dignità
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20/09/2018  | Occupazione.  

 

 

Seppur indubbiamente troppo presto per fare una riflessione sugli effetti del Decreto Dignità, i dati di flusso occupazionali riferiti al mese di luglio, forniti dall´Inps, ci spingono ad una prima e sommaria analisi.

 

Le attivazioni con contratti a termine, che nel corso dell´anno avevano registrato una crescita ininterrotta sia in termini tendenziali che congiunturali, per la prima volta subiscono una battuta d’arresto come evidenziato dalla loro flessione, che interessa anche le assunzioni in somministrazione. Si tratta, forse, di mancati rinnovi contrattuali quale effetto di incertezza applicativa della nuova normativa e dell’assenza di una fase transitoria nelle more della conversione in legge del Decreto? 

 

Ma i dati ci dicono di più: anche le attivazioni con nuovi contratti a tempo indeterminato sono scese. Ciò che è aumentata è, invece, la propensione dei datori di lavoro a prediligere le trasformazione a tempo indeterminato di rapporti di lavoro temporanei già in essere: lo dimostra l’aumento del 51,9% rispetto a luglio 2017 e del 25,9% rispetto a giugno di quest’anno.

 

Sicuramente non si possono tirare le fila degli effetti del Decreto Dignità con pochi dati amministrativi e riferiti ad un solo mese ed è per questo motivo che continueremo a monitorare i dati, ma il Decreto, oggi convertito in legge, ha necessità di una indubbia interpretazione applicativa, soprattutto rispetto alla fase transitoria, la cui assenza potrebbe generare effetti controproducenti al tessuto occupazionale.  

 

 

Roma, 20 settembre 2018

 

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