INDAGINE SUI BILANCI DELLE FAMIGLIE  - Silvana ROSETO
Roseto: Da Bankitalia timidi segnali di ripresa, ma ancora negativa la condizione delle famiglie
welfare_large.jpg
13/03/2018  | Welfare.  

 

 

Dall´Indagine sui bilanci delle famiglie italiane, a cura di Banca d’Italiaper  l´anno 2016, emerge che, nonostante si registri un aumento del reddito medio delle famiglie italiane, cresciuto del 3,5% rispetto a quello rilevato nel 2014, nel contempo è cresciuta la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi accompagnata da un aumento delle persone a rischio povertà, poiché aumentano anche le differenze nella distribuzione della ricchezza: 1 su 4 è a rischio povertà, più elevato per le famiglie giovani.

 

Nel 2016, il 5% dei ricchi deteneva il 30% della ricchezza complessiva. Il 30% più ricco delle famiglie ha circa il 75% del patrimonio netto rilevato nel complesso, di cui oltre il 40% è detenuto dal 5% più ricco, che ha un patrimonio netto in media pari a 1,3 milioni di euro. Al 30% delle famiglie più povere invece resta solo  l´1% della ricchezza.

 

Il crescente rischio di povertà delle persone, che colpisce prevalentemente le famiglie giovani, ci impone di mettere in campo tutte quelle azioni e misure di sostegno al reddito che non possono, comunque, prescindere dal rilancio di politiche occupazionali.

 

Proprio in tal senso è stato orientato il nostro lavoro come sindacato anche all’interno dell´Alleanza contro la Povertà che ha contribuito a dotare l’Italia, per la prima volta, di uno strumento strutturale come il ReI – Reddito d´Inclusione, che integra la misura di sostegno al reddito con l’inclusione lavorativa.

 

La sfida è proprio quella dell’attuazione: non basta «fare» una buona legge, è necessario concentrarsi sulla sua realizzazione, implementazione e monitoraggio.

 

 

Roma, 13 marzo 2018

 

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!