OCCUPAZIONE  - Guglielmo Loy
Loy: «rendere conveniente il contratto stabile»
Occorrono politiche strutturali di sostegno alla crescita
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19/12/2017  | Occupazione.  

 

 

I dati sul lavoro riferiti al III trimestre di quest´anno confermano che,  pur in presenza di una costante e lieve crescita dell’occupazione, gran parte di essa è dovuta a contratti temporanei.

 

Nel grande mondo del lavoro a termine vi sono aspetti virtuosi e fisiologici,  come nei casi di stagionalità o sostituzione, ma anche come risposta (contrattualizzata) a forme di flessibilità meno tutelanti per le lavoratrici e lavoratori (è il caso dei vecchi voucher o di collaborazioni fittizie).

 

Altro è il discorso relativo all’improprio utilizzo del contratto a tempo determinato per lavori che hanno una fondata ragione di continuità nel tempo. È giusto, quindi, intervenire su tale tipologia contrattuale operando soprattutto sui costi per rendere conveniente il contratto stabile.  

 

La piccola ripresa dell’occupazione giovanile deriva probabilmente dalle varie misure ad hoc pensate per tale fascia di età (Garanzia Giovani, apprendistato, decontribuzione). E’, quindi, giusto continuare a sostenere interventi che stimolino le imprese ad assumere, calibrandoli verso il lavoro stabile.

 

Tutto ciò va, però, accompagnato da politiche strutturali di sostegno alla crescita economica investendo in opere pubbliche, politiche per la formazione, e un fisco meno aggressivo.

 

 

Roma, 19 dicembre 2017

 

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