AGENZIA ENTRATE  - Domenico PROIETTI
Proietti e Turco: Stop alla logica dell’uomo solo al comando
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27/09/2017  | Sindacato.  

 

 

Nel processo di riorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate preoccupa fortemente la posizione del Direttore dell’Agenzia il quale – pur effettuando una diagnosi realistica sul suo ruolo - suggerisce una cura inadeguata.

 

Si rischia, infatti, di destrutturare completamente un’amministrazione che dal 2001 è stata un’eccellenza, anche grazie alla costruttiva condivisione e la contrattazione delle scelte tra parte pubblica e rappresentanze dei lavoratori.

 

Avallare quanto previsto dal disegno di legge di riorganizzazione in discussione al Senato, ovvero mani libere in materia di personale, significa reiterare i gravi errori commessi dalla Governance dell’ultimo decennio, spesso assecondati dall’autorità politica anche attraverso il ricorso alla decretazione d’urgenza, puntualmente censurata dal giudice, anche costituzionale.

 

Non vorremmo che anche il nuovo Direttore dell’Agenzia – come altre figure di vertice istituzionale del nostro Paese – fosse prigioniero delle proprie convinzioni, maturate in pochissimi giorni e quindi prima ancora di conoscere la realtà in cui è approdato.

 

Occorre restituire efficienza alla macchina pubblica e valorizzare il capitale umano a disposizione attraverso un percorso condiviso con chi vive e opera da sempre nelle realtà operative. La logica dell’uomo solo al comando non paga, come già altri contesti amministrativi pubblici hanno confermato.

 

 

Roma, 27 settembre 2017

 

 

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