CONTRATTI - SECONDA INDAGINE UIL  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo e Bocchi: 2016 anno dei contratti, obiettivo quasi raggiunto
Lanciamo sfida per 2017: sia l´anno della riforma della contrattazione
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13/12/2016  | Contrattazione.  

 

 

 

Avevamo detto che il 2016 doveva essere l´anno dei contratti e l'obiettivo è stato quasi raggiunto. L'indagine realizzata nello scorso mese di luglio, sulla base dei dati forniti dalle nostre categorie, aveva evidenziato che, complessivamente, erano oltre 12 milioni i lavoratori in attesa di rinnovo.

 

Ebbene, se consideriamo anche l'accordo quadro raggiunto per il settore del pubblico impiego, che coinvolgerà circa 3.200.000 lavoratori, sono oltre 8 milioni, tra pubblico e privato, coloro per i quali il rinnovo del contratto è ormai cosa fatta. In termini percentuali, siamo oltre il 65%: un risultato eccezionale, anche perché conseguito in meno di sei mesi grazie alla mobilitazione e all'approccio unitario del Sindacato.

 

Ora, si devono rinnovare rapidamente gli altri contratti per circa 4 milioni di lavoratori e, contemporaneamente, entrare nel vivo del confronto con la Confindustria per la riforma delle relazioni industriali. Vogliamo lanciare una nuova sfida: il 2017 sia l'anno della riforma della contrattazione. Le statistiche confermano, purtroppo, che, tra i Paesi europei occidentali, il nostro è quello con i salari più bassi.

 

C'è bisogno di un nuovo slancio per risalire la china e per dare propulsione, con la ripresa del potere d'acquisto, alla nostra economia. È interesse di tutte le parti sociali che ciò avvenga ed è il contributo che noi possiamo dare per la crescita del Paese. Serve, dunque, un nuovo modello che punti sullo sviluppo e sulla produttività intesa come benessere lavorativo e come innovazione. Con alcune importanti associazioni datoriali abbiamo già siglato queste intese, ora dobbiamo impegnarci perché ciò riguardi tutto il mondo del lavoro.  

 

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