PUBBLICA AMMINISTRAZIONE  - Antonio FOCCILLO
Foccillo: Le norme sul licenziamento esistono già
Aspettiamo da molto tempo una convocazione, i lavoratori non possono attendere oltre
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18/01/2016  | Sindacato.  

 

 

Si continua, da parte del governo, a enfatizzare la questione del licenziamento nel pubblico impiego come un mantra dimenticandosi che l’ordinamento giuridico italiano prevede tre gradi di giudizio e la presunta innocenza fino alla sentenza definitiva.

 

Dato che le norme ci sono, come abbiamo sostenuto da sempre, si potrebbe chiedere conto a chi non le ha applicate fino a oggi. Non è sufficiente affermare che i dirigenti non applicano la norma, perché preoccupati di dover rispondere personalmente ed economicamente nel caso in cui l’accusa dovesse risultare infondata. Se fossero giuste le motivazioni per procedere contro il dipendente infedele potrebbero essere ritenuti loro stessi colpevoli perché non hanno ottemperato al compito preposto. Tuttavia, basterebbe modificare il punto in questione per ottenere una maggiore efficacia ed operatività dei provvedimenti vigenti.

 

I mass media continuano a disquisire sulla questione e a riportare le dichiarazioni del governo. Ma entrambi continuano a tacere sui rinnovi contrattuali del pubblico impiego, bloccati da più di sei anni.

 

È ora di avviare, realmente e concretamente, la stagione contrattuale in modo da affrontare, in quella sede, sia i doveri sia diritti dei lavoratori pubblici. Aspettiamo da molto tempo una convocazione: i lavoratori non possono attendere oltre.

 

 

Roma 18.1.2016   

 

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